Festa della liberazione di Latina il 25 maggio, sì ma con la bandiera americana

Festa della liberazione di Latina il 25 maggio, sì ma con la bandiera americana

31 Maggio 2026 1 Di Lidano Grassucci

Leggo dell’idea di festeggiare il 25 maggio come giorno della liberazione di Latina. La proposta è di Graziano Lanzidei dell’associazione culturale Spazio 2032. Bene, sono d’accordo — e come potrei non esserlo? — ma vorrei che lo facessimo con rigore storico.

​Rigore storico significa ricordare, prima di tutto, che eravamo stati noi a dichiarare guerra e ad aggredire il mondo. Insomma ci hanno liberato da noi stessi e noi non eravamo innocenti ma carnefici.

Questa festa significa soprattutto ricordare che a liberarci fu l’esercito americano.

Per questo dovremmo esporre le bandiere a stelle e strisce, insieme a quelle della “perfida Albione” e, via via, fino a quelle degli eroici soldati polacchi.

​Ecco, se vogliamo fare del 25 maggio una vera festa, dobbiamo farla “americana”: con i rappresentanti del consolato statunitense, i delegati dei vari reparti dell’ esercito americano con il nostro sindaco che legge i nomi di quei ragazzi americani morti per la nostra libertà malgrado noi: ragazzi che, fino al giorno della loro fine, forse non sapevano nemmeno che questo angolo di mondo esistesse. C’è a Latina una strada dedicata ai liberatori? Ad un giovane soldato americano morto qui per vile mano nazista, fascista, italiana, tedesca.

​Dobbiamo ricordare quel giorno fausto, un giorno americano, liberaldemocratico e antifascista, ma celebrandolo con le bandiere di chi c’era davvero, non con quelle di chi non c’era.

Non siamo stati liberati “da noi stessi”. Il 25 maggio non può essere una generica giornata di pace, perché eravamo stati noi ad attaccare il mondo, e alcuni di noi continuavano a farlo.

​Il 25 maggio è il giorno della libertà di Latina, sì, ma di una libertà che fu americana. Quindi, Graziano facciamolo, con la bandiera americana quella della dichiarazione di indipendenza che recita, unica al mondo, il diritto alla felicità.