Latina, cambiare residenza? Vai nel sito, che non funziona. La storia di Nicola in un Comune che ha un solo indirizzo: via del matti numero zero

Latina, cambiare residenza? Vai nel sito, che non funziona. La storia di Nicola in un Comune che ha un solo indirizzo: via del matti numero zero

8 Giugno 2026 0 Di Lidano Grassucci

Era una casa molto carina
Senza soffitto, senza cucina
Non si poteva entrarci dentro
Perché non c’era il pavimento
Non si poteva andare a letto
In quella casa non c’era il tetto
Non si poteva far la pipì
Perché non c’era il vasino lì

Ma era bella, bella davvero
In via Dei Matti, numero zero

Vinícius de Moraes, cantata in italiano da Sergio Endrigo

Mi chiama Nicola Sciaraffa, mio compagno di liceo. Quando ti cercano i compagni di classe e si è superata la sessantina, ammettiamolo, un po’ ti preoccupi: di solito non è mai una buona nuova. Mi dice secco: “Ti debbo vedere”. Insomma, mi preparo al peggio, che è sempre un esercizio faticoso. Lo aspetto al bar; fa un caldo bestia e per ingannare l’attesa mi sparo una gassosa gelata.

​Arriva Nicola e, senza neanche salutare, esordisce: “Senti questa”.

​Il dramma è apparentemente banale: deve fare un cambio di residenza da Latina a Latina. Decide di fare da sé e si affida al portale del Comune. Il sistema, implacabile, respinge la richiesta. Prova, riprova, nulla. Nicola inizia a darsi del cretino e cerca una soluzione “fisica”: si arma di pazienza e va allo sportello in via Ezio.

​Lì intercetta il primo impiegato disponibile ed espone il problema.

La risposta è un classico: “Ha prenotato?”.

Nicola confessa di no e chiede come si faccia. “Si deve prenotare sul sito”, replica il burocrate.

“Appunto – obietta Nicola – il sito non mi fa entrare”.

A quel punto l’impiegato, con olimpica serenità, cala l’asso: “Sì, siamo al corrente del problema da mesi, deve avere pazienza”.

​Nicola prova a spiegare l’urgenza: “Ma guardi che se non cambio residenza entro i termini mi scattano l’Imu e altri balzelli non dovuti, perché per il fisco questa risulta come seconda casa!”.

L’impiegato, impassibile, ribadisce il mantra: “Prenoti”.

​A quel punto, Nicola mi confessa di essersi sentito come Martufello alla processione del Venerdì Santo a Sezze, quando alla richiesta “Sorgi, Lazzaro!” rispondeva: “Non posso sorgia, ca ci sta i cano ca me moccica!”.

​Un viaggio dentro una vite senza fine. In via Ezio tutto pare normale, quando in realtà è tutto paradossale: esiste un sito per segnalare che il sito non funziona, ma non puoi usarlo perché il sito, appunto, non funziona. Il commento finale dell’impiegato è una perla assoluta: “Effettivamente dovremmo segnalare la cosa all’azienda che gestisce il portale…”.

​Il mio compagno di classe guarda la scena incredulo e pensa: “Ora chiedo a Lillo (Lillo solo io l’ autore di questo articolo) di intervenire, lui con le parole fa miracoli”.

​Sta di fatto che, per la burocrazia, Nicola Sciaraffa oggi non risiede dove risiede, il sito continua a ignorarlo e tutto scorre via con spaventosa normalità. Benvenuti a Latina, una città che a volte sembra avere un’unica strada e un solo civico: via dei matti, numero zero.

Nella foto Nicola Sciaraffa medesimo