Il 25 luglio presero Mussolini, noi riapriremo i giardinetti
4 Luglio 2026Il 25 luglio del ’43 il Gran Consiglio del Fascismo diede il benservito a Mussolini, e il Re lo fece arrestare. Per un parco che un tempo si chiamò proprio Mussolini — ma Arnaldo, con un pizzico di ipocrisia nostrana — non è cattivo tempismo: è un ironico gioco della Storia. Già, perché il prossimo 25 luglio riapriranno finalmente i giardinetti (o, se preferite, il Parco Falcone e Borsellino, o Arnaldo Mussolini)
Scherzo con la Storia, ma accolgo con gioia l’annuncio del sindaco di Latina, Matilde Celentano, e del suo vice, Massimiliano Carnevale. Latina riavrà il suo polmone verde di poco meno di cinque ettari. Com’è cambiato rispetto a prima? Sostanzialmente è come prima. Ma in fondo, che cos’è un parco se non un prato tra gli alberi, con qualche busto di patriota qua e là?
Riapre, finalmente, nel cuore di questo luglio torrido. All’epoca, Mussolini fu portato prima a Ponza e poi al Gran Sasso; di certo non poteva immaginare che, da questo 25 luglio in poi, la data non ricorderà più solo la sua destituzione, ma anche la rinascita del parco di Latina.
A me, dopotutto, non interessa il colore del gatto, ma che acchiappi il topo. Quindi sarà semplicemente bello tornare a vedere i bambini giocare, i cani rincorrersi e la gente passeggiare, con i soliti perditempo intenti a commentare questi tempi presenti, sempre così avari.
Torna il parco.


