Latina: piazza del popolo si fa stadio e Benedetto Croce batte Giovanni Gentile

Latina: piazza del popolo si fa stadio e Benedetto Croce batte Giovanni Gentile

5 Luglio 2026 0 Di Lidano Grassucci

​E dopo tutto questo, ditemi se non aveva ragione Benedetto Croce: la storia è il percorso della libertà, non il cammino di uno Stato etico.

​Mi spiego meglio. Piazza del Popolo a Latina nasce per le adunate di consenso a un dittatore: colonne alte, fiumi di travertino e uno spazio immenso, utile solo a contare le teste radunate in gloria di chi quel raduno governava.

​Ma guardatela oggi, quella piazza. Non si “aduna” più nessuno. In un angolo si gioca a basket (roba americana), in un altro a padel (passatempo da viziate plutocrazie) e poco più in là si chiude con la pallavolo, anch’essa dal profumo d’Oltreoceano. E le camicie? Sostituite da canottiere coloratissime, senza nessuna guerra da invocare. E ci sono pure sponsor commerciali che corrisponde a mettere il logo del Campari sui Savoia Marchetti che andavano a bombardare Malta.

​Insomma, ha vinto Benedetto Croce. Non resta nulla di Giovanni Gentile e del suo dogma secondo cui “nulla vi è fuori dello Stato”. Qui oggi c’è uno stadio, il teatro di un’Olimpiade a squadre, e durante il giorno anche il regno dei ragazzi con lo skateboard.

​Ecco, nelle celebrazioni per i cent’anni della città metteteci anche questo: il racconto di una battaglia tra il nero e la libertà.

E, alla fine, ha vinto la libertà ha vinto Croce.