Via Diaz, se tornasse la “Standa”
29 Settembre 2026Verrà OVS-Upim in via Diaz a Latina, dove c’era la libreria Feltrinelli. Tornano i “consumi” in un angolo di città in cui è nato il commercio moderno con la Standa, seguito poi da Benetton, a segnare la vocazione commerciale di questo scorcio.
È un bene? È un male? È semplicemente il Mercato e c’è poco da fare, ma dovremmo preoccuparci di come la città cambia. In via Diaz c’era la Standa e ora arriva OVS; di fronte c’era il ginnasio e oggi c’è l’eterno cantiere della Camera di Commercio (dove sotto i portici sorgeva la libreria Castagnina, sfrattata per esigenze dell’ente poi sfociate, appunto, in un lavoro mai finito). Poco più in là, dopo la Standa, c’era l’esattoria del Monte dei Paschi, oggi chiusa, così come si è trasferita la redazione de Il Messaggero.
La città si evolve, involve, muta. Chi la governa, però, dovrebbe pensarci, immaginarla: non è solo una questione di traffico o di feste di piazza, è una questione di piacere di vivere. I centri storici italiani ormai vivono una schizofrenia: o soffrono di overtourism o scivolano nella desolazione. Una ricetta perfetta non esiste, ma porsi il problema è un dovere.
Bisognerebbe rendere stimolante e piacevole vivere il centro, non mortificante. La Standa, a suo tempo, rappresentava il futuro: oggi dovremmo essere capaci di inventarne uno nuovo.


