Punto di Primo Intervento di Cori, il comitato contro la politica

Punto di Primo Intervento di Cori, il comitato contro la politica

15 Maggio 2019 1 Di Fatto a Latina

Guai a strumentalizzare il rischio di chiusura dei punti di primo intervento. È quello che chiede il Comitato Civico in difesa del PPI di Cori che non ha preso bene le dichiarazioni della Lega e del consigliere capogruppo in Regione Lazio Angelo Tripodi. Il motivo del contendere è una mozione presentata dalla Lega in Regione Lazio, che difende a metà i punti di primo intervento. Da una parte Tripodi ha ammesso che i punti di primo intervento sono troppi, dall’altra ha prodotto una mozione che il comitato considera “monca” perché di fatto impegna Zingaretti solo a ridiscutere gli effetti del decreto Lorenzin e non a tenere aperti i punti di primo intervento.

Non mancano gli attacchi anche al Pd a sua volta accusato di aver inaugurato “una “favolosa Casa della Salute a Priverno: un’altra operazione vuota di nuovi contenuti”.

“Sapevamo che sarebbe accaduto, e per questo li abbiamo aspettati al varco, lavorando in sordina, non fornendo palcoscenico ad alcuno.

Al Comitato Civico in difesa del PPI di Cori, non importa che siano di destra o di sinistra, governativi o no, sapevamo che di fronte all’inanità e allo zero delle azioni politiche a livello regionale e nazionale, comunque sarebbe arrivato il momento dello sciacallaggio elettorale.

Ed oggi, è arrivato”

Così il comitato civico di Cori.

“Ma per le Europee un po’ di fandonie bisognerà pure raccontarle agli elettori: ma non ci cascate, finora tutti al di là delle chiacchiere hanno fatto poco o niente! La salute, la tutela della salute è una cosa seria, e il Comitato nel suo piccolo ha messo in campo l’energia di tutta la comunità corese”

Le attività del comitato civico che difende il PPI

Il comitato infatti si è speso, tra le altre cose, per la creazione di un Banco farmaceutico, in funzione di solidarietà di chi è in condizione di povertà; ha incontrato le scuole del territorio, proponendo percorsi solidali e di educazione alla cittadinanza attiva fin da piccoli, mettendo in campo associazioni impegnate nel sociale, come Emergency e VIP Latina. Inoltre ha in programma, in collaborazione con le realtà associative, azioni di avvio e consolidamento di servizi per la salute, come una rete attiva di volontari per la defibrillazione, utilizzando sistemi di comunicazione georeferenziati con app o telegram.

Non solo. Nel mese di marzo il comitato ha incontrato il Direttore del Distretto 1 della Asl, Bellardino Rossi, mettendolo di fronte alle proprie responsabilità. Una settimana fa invece il comitato ha inoltrato una richiesta di accesso generalizzato agli atti alla Asl di Latina per avere la documentazione inerente la rimodulazione dei Punti di Primo Intervento.

Lo stesso comitato sta chiedendo che si pontinzi l’ospedale di Cori. Altro che chiusura. Intanto, a giugno presenterà un’analisi di circa 400 questionari in cui la popolazione ha avuto modo di esprimersi circa l’accesso ai servizi sanitari e le difficoltà riscontrate.

Per questo, conclude il comitato:

“Ed allora, un po’ di fattività la chiederemmo anche alla classe politica, ma per carità, evitate le strumentalizzazioni sulla pelle dei malati.

Ci pare proprio brutto, matanto!

Magari occupatevi di altro, se non vi viene bene di occuparvi di sanità: farete meno danni!”