Augusto Imperiali, le strade rifatte e Latina torna Italia
16 Maggio 2019E che lascia il Giro? La strada pulita e nuova, e non vi paia poca roba. Una strada liscia, una strada “stradosa”, faccio la 156 e mi pare un posto normale. Ora il Giro è questa roba qui, che ci si rende conto di stare in un posto normale dove, se si vuole, le cose si possono fare, anche asfaltare le strade. La faccio liscia da Latina a Sezze, e sono pure contento di sapere che questa è terra di butteri ed io sono erede di Augusto Imperiali che col cavallo umiliò Buffalo Bill, e mo andatecelo a raccontare ai “bonificardi” che non hanno battuto manco le zanzare. Sono felice che c’è stato il Giro, perché se in troppi volevano allontanare questa terra dall’Italia, l’Italia quella vera della fatica e non della retorica questa terra se l’è venuta a riprendere.
Terra di Augusto Imperiali e non di “comandanti”, di lirica del cavallo e non di operetta. Siamo di un uomo libero non di una canale retorico.



Caro Lidano la più grossa scemenza dei nostri parlamentari, anche di quelli che dimorano a Sezze e si fanno eleggere a Roma, è stata quella di fare delle strade nazionale una forma di spezzatino affidando la gestione alle province. E di spezzettare una struttura nazionale come l’ANAS in tante strutture regionali, nel Lazio l’ASTRAL. Il massimo della disorganizzazione la società l’ha raggiunto nella gestione sezzoromana, quando Michele Meta ha voluto la nomina del solito Tittarello alla presidenza con a fianco, nel consiglio di amministrazione, l’ing. Raimondo Besson. Hai capito bene sempre quello, che dopo aver lasciato il posto di dirigente del settore lavori pubblici della Regione Lazio, è stato nominato nel settembre 2001 amministratore delegato di Acqualatina dai soci privati. Lo stesso ing. Raimondo Besson che sempre per volere di Michele Meta è stato nominato nel consiglio di amministrazione dell’ACEA. E poi si parla di conflitto di interessi soltanto quando si tratta di Berlusconi. Ogni tanto dovremmo girare gli occhi e vedere attorno le persone che ci circondano che da falliti, con la politica sono riusciti ad accumulare delle fortune. Ciao e buon lavoro Con stima Rosario Raco