Dalla Russia per assaggiare il pasticciotto di San Sotero
25 Giugno 2019Non solo le paste di visciola di Sezze, ma anche il pasticciotto di San Sotero. A Fondi ne vanno matti anche i turisti russi.
Qualche giorno fa al bar ho assistito ad un siparietto che sembrava la rappresentazione di una classica barzelletta all’ italiana. Mentre ero intenta ad osservare la vetrina dei dolci in cerca di quello giusto per iniziare la giornata, pochi passi più in là due turisti russi discutevano fra loro. Fin qui nulla di strano. Erano la classica coppia sposata da anni che trova spunto per bisticciare per qualsiasi cosa. Lei con occhiali da sole e cappello in paglia, lui in short e barba incolta. Entrambi non avevano usato la protezione solare.
La comicità ha invaso il bar quando hanno iniziato a parlare con l’addetto al banco che ormai da qualche minuto attendeva di sapere cosa avessero deciso. Si sono rivolti a lui rigorosamente in russo inserendo qualche parola di inglese qua e là e continuando a litigare sulla quantità di dolci da prendere. Si mostravano particolarmente interessati al dolce tipico fondano, il pasticciotto di San Sotero.
Il signore dietro al banco ha iniziato a rispondere ai due in un inglese maccheronico indicando i dolci e gesticolando come ogni italiano in difficoltà.

Il pasticiotto di San Sotero come lingua universale
Una scena alla quale sicuramente ognuno di noi ha assistito almeno una volta nella vita. Quello che però mi ha spinto a scrivere queste poche righe, è stata una riflessione fatta mentre sorridendo mi incamminavo verso il castello Caetani. Il cibo alla fine mette sempre d’accordo tutti e diventa lingua universale.
Ebbene sì, perché alla fine pur non parlando la stessa lingua, i russi ed il barista sono riusciti a capirsi. La coppia si è riappacificata, ed è andata via con una bella scorta di dolci da distribuire ai parenti come regalo di ritorno dalla vacanza. Sempre che i due non li mangino tutti prima del ritorno.
Il pasticiotto di San Sotero, ha assunto questo nome in onore del papa nato a Fondi ed è stato promosso dalla Pro Loco. Viene preparato osservando antiche ricette tramandate di generazione in generazione. È un dolce monodose, fatto di fragrante pasta frolla, all’interno contiene la marmellata di amarena. Rappresenta l’identità della città, ed è l’esempio lampante di quanto il turismo passi anche e soprattutto attraverso la cultura culinaria.
*Foto dal sito della Pro Loco Fondi


