Pesca della plastica e i bambini tengono pulito il mare

Pesca della plastica e i bambini tengono pulito il mare

2 Luglio 2019 0 Di Stefania Paoloni

E’ arrivata l’estate e le spiagge cominciano a popolarsi di bambini che cercano si sfuggire alla noia della città. In spiaggia portano di tutto, nonostante la maggior parte del tempo lo trascorrono a giocare in acqua. Il gioco più divertente è quello di rincorrere i pesci quando si avvicinano a riva e cercare di prenderne qualcuno. Ma dalla pesca dei pesci si può passare alla pesca della plastica.

Dalla pesca dei pesci alla pesca della plastica

Li vedi che in un attimo si radunano con i loro retini quando qualcuno ha avvistato un pesciolino. Dall’adunata alla pesca vera e propria è più breve la seconda. Prendere i pesci è faticoso, in acqua i movimenti sono più lenti e i pesci scappano veloci e in un attimo si dileguano.

Allora che fare con il retino quando ormai i pesci sono andati via? Il mare del Circeo è uno dei più belli del litorale laziale, ma il problema della plastica in mare non è un’invenzione e non fa preferenze. Anche qui, nell’acqua che è cristallina e non ha nulla da invidiare a quella di una piscina per la sua trasparenza e limpidezza di tanto in tanto si vede qualche pezzetto di plastica e anche qualche busta magari portata in acqua dal vento.

Perché allora non pescare la plastica con il retino? E’ quello che hanno fatto un gruppo di bambini qualche giorno fa in spiaggia.

La caccia alla plastica è stata certamente meno faticosa e più semplice e fortunatamente non era tantissima nell’acqua. La plastica pescata in una giornata è stata quella della foto in alto e non solo ai bambini è passata l’idea per la testa di fare un favore ai pesci. Anche qualche adulto passeggiando nell’acqua si è chinato a raccogliere qualche frammento che stonava in un mare fantastico.

I pesciolini ringraziano, il mare anche.

La campagna di sensibilizzazione di che da qualche tempo vede coinvolti molti comuni nell’adottare politiche plastic-free soprattutto durante gli eventi e in spiaggia per ridurre il consumo di plastica è un modo per sensibilizzare l’opinione pubblica e la soluzione per cercare di far fronte a un problema reale. Ma quando sono i bambini a prendere l’iniziativa la cosa lascia ben sperare.

Basta osservare il mare per rendersi conto che i frammenti di plastica non sono un’ invenzione. In spiaggia non c’era un mozzicone di sigaretta, segno che qualche battaglia a favore dell’ambiente è stata già vinta. A fine giornata la plastica raccolta è stata messa in un sacchetto che è stato portato via.