Latina mare, i mozziconi di sigaretta al posto delle conchiglie

Latina mare, i mozziconi di sigaretta al posto delle conchiglie

29 Luglio 2019 0 Di Antonella Andriollo

Mozziconi di sigaretta, cicche, avanzi di sigaretta fumata. Cambia il nome ma non l’amara realtà: sulle spiagge di Latina hanno preso il posto delle conchiglie.

A spasso tra i mozziconi di sigaretta

Sono in ferie per oggi, il tempaccio di ieri ha lasciato un cielo pulito, profumato. Da spiaggia.

Il mare è agitato e il bagnino dello stabilimento solleva la bandiera rossa.

Niente bagno.

“Mamma andiamo a raccogliere le conchiglie?”

Partiamo io e mio figlio, 8 anni di brio. Porto un secchiello, ma desisto quasi immediatamente. Complice la mareggiata di ieri, sulla battigia non c’è traccia di conchiglie.

Piuttosto, la fanno da padrone i mozziconi di sigaretta, e i bastoncini colorati dei cotton-fioc.

I segni di una spiaggia smoke e plastic free. I segni della “civiltà”.

Il pranzo di oggi: due litri di cicche e un piatto di cotton-fioc

Una bottiglia di plastica da due litri e un passino rosso portati dal mare mi illuminano. La passeggiata è salva, cambia l’oggetto da raccogliere.

Sarà una caccia ai mozziconi di sigaretta e agli stecchini di plastica, anziché alle conchiglie.

L’obiettivo è riempire prima dell’ora di pranzo la bottiglia in pet con le cicche e il piattino di fortuna con i bastoncini colorati.

“Volevamo raccogliere le conchiglie, ma non ci sono. E allora raccogliamo le cicche.”

Spiega il mio bambino a quelli stesi sull’asciugamano, completamente a loro agio nel disastro ambientale che li circonda.

Attivo il GPS sul mio Garmin. Sono una runner e non perdo occasione per tracciare ogni attività sportiva. Sono curiosa di conoscere quanti minuti, passi e chilometri sono necessari a riempire i nostri contenitori di fortuna. È davvero così dispendioso e costa così tanta fatica fare qualcosa per l’ambiente?

Partiamo.

383 passi, tra storie che sanno di speranza

La gente è curiosa, siamo una gran bella coppia io e il piccoletto. Io gestisco le cicche, lui gli stecchini.

Tra i mozziconi di sigaretta qua e là e i nostri sederi all’insù si avvicina una mini Masha, una bimba piccina, occhietti vispi che odorano di futuro.

Stringe tra le dita una cicca. Non dice un fiato, la mette nella bottiglia e sculetta via.

Sorrido alla mamma che la segue con lo sguardo. Lei alza la mano per ringraziarmi. No, grazie a te, aggiungo.

La bottiglia si riempie di mozziconi di sigaretta in un attimo. In realtà in 1 ora e 5 minuti, percorrendo 660 metri di spiaggia libera, in 383 passi.

Calorie consumate 122, frequenza cardiaca media 74 bpm.

E se fosse il nuovo sport dell’estate?

Non abbiamo un pianeta B

“Signo’ e dopo che ce fate quando la bottiglia è piena”

I bagnanti me lo hanno chiesto, in tanti.

La porterò al mio stabilimento e chiederò di lasciarla in mostra con una scritta “Non abbiamo un pianeta B”, insieme al piatto con i 166 cotton-fioc.

È un gesto tanto semplice quello di raccogliere un rifiuto da terra che quando ti trovi a farlo ti interroghi sul perché tu non lo abbia fatto prima.

Mozziconi da podio

Intanto spiego a mio figlio quanto inquinino le sigarette. Un filtro, praticamente indistruttibile, costituisce spesso una trappola mortale non solo per i pesci.

Anche gli uccelli, purtroppo, lo scambiano per cibo.

Legambiente ha condotto una indagine, la Beach Litter 2018, proprio sui rifiuti trovati sulle spiagge italiane.

Sono proprio le sigarette ad occupare il sesto posto (il 6,3% del totale), dopo bottiglie e contenitori di plastica per bevande. Rilevano ben 77 mozziconi ogni 100 metri di spiaggia.

Più o meno come i nostri due litri di cicche in 660 metri.

Destini sostenibili

La passeggiata è finita, e anche il mio giorno di ferie.

Ho ricordi di queste camminate con mia mamma, di quando anche io ero una piccola Masha.

Secchiello pieno di tesori dal mare.

Conchiglie fatte per ficcarci l’orecchio e sentire le onde, i cavalloni, sassolini e ciottoli levigati, occhi di Santa Lucia da incastonare nel fil di ferro.

Mio figlio ricorderà le passeggiate al mare di Latina con me a raccogliere rifiuti, a fare plogging.

È davvero impossibile cambiare questo destino?
Tutto comincia da noi, i consumatori, attraverso scelte e comportamenti quotidiani maggiormente consapevoli e sostenibili.

Per esempio. Smettere di fumare o imparare a buttare le cicche dove vanno buttate.

Mica sono sempre in ferie.