Diario della crisi: la “premiata” filodrammatica Salvini

Diario della crisi: la “premiata” filodrammatica Salvini

19 Agosto 2019 0 Di Lidano Grassucci

Si lamenta l’impresario che il teatro più non va…
ma non sa rendere vario lo spettacolo che dà…
“ah la crisi…”
Ma cos’è questa crisi… ma cos’è questa crisi…
Metta in scena un buon autore
faccia agire un grande attore e vedrà…
che la crisi passerà!

Cantava così Rodolfo De Angelis il secolo scorso. Ma vale pari pari in questa strana crisi dove Matteo Salvini, partito con un entusiasmo degno degli eroi sta facendo ora la figura che fanno di quelli che si sono presi la scena ma non sono grandi attori, stecca. Non si capisce più cosa vuole, se ormai vuole qualcosa. Comandava il Paese, faceva il bello e il cattivo tempo, era autore, giudice e confessore, polizia e legislatore e invece? Ha chiesto ogni cosa e si ritrova senza nulla, non è credibile per i 5 stelle, per Berlusconi e, presto, si accorgerà che non lo è per il paese. Il troppo consenso è come il bicchiere di vino di troppo: non aggiunge allegria e fa male allo stomaco. Berlusconi non lo ha incontrato, non ha fatto il patto di unità elettorale, e ricorda che all’inizio legislatura a “tradire” è stato lui andando al governo da solo senza il centrodestra. E Gianni Letta sta lavorando per il governo istituzionale, obiettivo “isolare Salvini”. E Renzi elogia Berlusconi “rispetto a Salvini ha un grande senso delle istituzioni”.

Povero Salvini andò per fregare rimase fregato, l’obiettivo è gestire le elezioni per il prossimo presidente della Repubblica. Salvini si giocava una partita, gli altri stavano pensando al campionato.

E da noi? Per ora c’è la pace di agosto, ma gli scenari mutano e quello che davamo per inevitabile, la prenotazione della Lega per Piazza del Popolo rischia di trovare il posto occupato. Proprio vero che chi entra Papa esce cardinale.

E la canzone? Servirebbero un buon autore e un buon attore, fino ad ora ha recitato la filodrammatica.

 

Nella foto Rodolfo De Angelis che negli anni ’30 cantava “ma.. cos’è questa crisi”