Cori, InKiostro, Maria Antonietta sacerdotessa delle donne

Cori, InKiostro, Maria Antonietta sacerdotessa delle donne

28 Settembre 2019 0 Di Luca Cianfoni

Ieri sera, 27 settembre, presso la chiesa di Sant’Oliva a Cori è stata di scena Maria Antonietta, la cantautrice italiana, che per la rassegna Inkiostro – Rassegna di musica buona e giusta, ha eseguito un concerto-reading del suo libro “Sette ragazze imperdonabili”, edito Rizzoli.

InKiostro, Sant’Oliva e i nuovi appuntamenti

Venerdì sera, ma sembra domenica mattina. La chiesa, quella di Sant’Oliva, pian piano si riempie, i banchi si popolano di donne e uomini giovani ma non solo, come ci si aspetterebbe dall’ospite della serata. La popolazione pontina ormai conosce bene Inkiostro, si fida e si affida, a ben vedere, delle scelte degli artisti della rassegna. La qualità negli incontri che si sono susseguiti all’interno della bellissima chiesa corese, non è mai mancata e si dubita che questo potrà accadere in futuro. All’entrata infatti viene dato il calendario degli eventi: domani 29 settembre laboratorio di scrittura creativa InkLab – Esercizio PerVersi Inevitabili, con Giorgia Pellorca. Venerdì 18 ottobre Corrado Nuccini (Giardini di Mirò) e Xabier Irondo (Afterhours), sonorizzeranno “La passione di Giovanna d’Arco” il film muto di Carl Theodor Dreyer del 1928, primo appuntamento che ospiterà la settima arte, il cinema. Il 10 novembre infine ultima data del 2019, da segnare in rosso sul calendario poiché Roberto Angelini e Rodrigo D’Erasmo (Afterhours) coloreranno ancor più di blu la volta della chiesa di Sant’Oliva, con “Way to Blue“, un tributo a Nick Drake, chitarrista inglese tra i più enigmatici della storia della musica pop contemporanea.

Maria Antonietta, “Sette ragazze imperdonabili” a InKiostro

L’emozione di Sofia Bucci, l’ideatrice di Inkiostro, nell’annunciare l’artista della serata è palpabile:

Questa è la prima volta di una donna sul palco di Inkiostro

DIce presentando la serata. Maria Antonietta appare sul palco, sicura, decisa, con i suoi capelli rossi e la sua andatura composta. “Sette ragazze imperdonabili”, il suo libro,  è il riecheggiare di sette donne importanti nella storia generale e nella storia della cantante, Cristina Campo, Etty Hillesum, Antonia Pozzi, Emily Dickinson, Sylvia Plath, Marina Cvetaeva, Giovanna d’Arco, vengono tutte portate sul palco da Maria Antonietta per essere riscoperte:

Ho scritto per restare fedele a me stessa.

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Maria Antonietta ieri a Inkiostro durante il suo concerto reading

Maria Antonietta, sacerdotessa delle donne

Il suo abito scuro, la sua presenza minuta ma solo all’apparenza, la sua posizione davanti l’altare della chiesa di Sant’Oliva la fanno sembrare una sacerdotessa. Un bellissimo capovolgimento del luogo e dei ruoli accade nella navata unica. L’atmosfera è soffusa, Maria Antonietta legge, come in un flusso di coscienza, continuo. Il brusio che fino a poco prima occupava lo spazio sacro della chiesa ora è fuggito, ricacciato giù nei polmoni. Le parole della cantante e i suoni della tastiera percorrono tutta la lunghezza della navata e permeano e affondano nelle orecchie degli ascoltatori, seducono e si fermano rimbombando nella mente e alla bocca dello stomaco. Lo spettacolo è un grido nient’affatto disperato, quanto piuttosto di rivalsa, di riscatto, di voglia di rispetto di una ragazza, che prende ispirazione dalle grandi eroine del passato per farle rivivere, per rivendicarle e rivendicare il ruolo della donna nella società. Una società che per troppo tempo e che ancora oggi continua a porre in secondo piano il genere femminile, ignorandone l’importanza e irridendo il suo ruolo essenziale e insostituibile all’interno della società. Madre, se necessario anche padre, guerriera, poetessa, e molto di più, in un unica parola eroica, in un unica parola donna.

La liberazione delle donne

Maria Antonietta con il suo reading concerto riesce a liberare la donna e a emanciparla dal suo vecchio ruolo. Il suo sguardo è alto e fiero e non compassionevole. Nel suo spettacolo, le parole insieme al magistrale accompagnamento di Daniele Rossi al banjo, chitarra baritona, violoncello e tastiere, riescono a dire, eccomi, sono qui, sono donna, e questo non può darti il diritto di delegittarmi. Io sono donna e sono come te. Il momento più emozionante è sicuramente quello con protagonista Giovanna d’Arco. È la lettura che l’artista sembra sentire maggiormente. Anche Dio, sembra voler dire la cantante, anche Lui è contro questa delegittimazione della donna, Lui che è entrato nella storia attraverso Maria, che si è dovuto incarnare all’interno del suo grembo.

Parti Giovanna, anche se non sei pronta, tradendo tutto e tutte le abitudini. … Verso la guerra, verso la guerra, verso la guerra

E il cuore che in questo momento comincia a battere a tutti sempre più forte, si palesa tramite il battito delle casse. Tutti allo stesso ritmo, tutti con lo stesso battito, tutti siamo Giovanna d’Arco, tutti siamo donne, tutti siamo ragazze imperdonabili.