Il treno dixit 18/ Fabio D’Achille è un patriota, complotto del Kgb
30 Settembre 2019C’è gente, il treno è pieno. Il maresciallo è già in stazione, l’assessore porta la valigia con le ruote per i documenti segreti. Il maresciallo è preoccupato, la reversibilità negata alla compagna (se non sana) lo sta logorando, anche i marescialli aiutanti di campo hanno un cuore. Il marinaio e il presidente con la sola loro presenza gli ricordano i doveri davanti a Dio, motodonna sta con la Chiesa e questo turba.
Ma un maresciallo aiutante di campo anche davanti alla coscienza ha il dovere, il dovere delle indagini. “Qui – dice – la questione di Fabio D’Achille va letta nel contesto”
L’assessore è curioso. Il maresciallo ha ora il volto del dottor Watson e spiega: “mettete in fila le cose: il chiodo nel suo scranno comunale, l’auto incendiata al marito di un consigliere comunale, l’azione dei fascisti igienici che spostavano i bagni chimici, la questione del materasso che qualcuno metteva artartamente per dimostrare l’incapacità amministrativa di Coletta, Giove pluvio che ha fatto “fiorire” le buche e…”
E?
“Ora il dossier sulle coop guarda caso date a consiglieri della lega, guarda caso la Lega che ha un parlamentare europeo”
L’assessore segue il ragionamento
“Il tutto dopo la sentenza che dice che a Fogliano si possono fare gli alberghi”
Ora spieghi
“Ma è chiaro è un complotto dei russi, sotto c’è il Kgb che mira alle riserve petrolifere di Fogliano e di Gnif gnaf, D’Achille è un patriota”
Vero, tutto fila, tutto combina, come non capirlo. Bellini è l’ultima difesa dal rischio di finire annessi a Santa Madre Russia come la Crimea.
Le indagini del maresciallo sono univoche, anche la stampa locale è pagata dai russi: “Questi della Lega non possono essere così informati, c’è Putin dietro di loro e Matto Adinolfi, lo sanno tutti, pensa in cirillico, Claudio Durigon ha una dacia vicino Mosca (intesa come capanna vicino alle mosche che stanno a Santa Fecitola, ma i russi sono lì da tempo).
Quindi? Fabio D’Achille e la Leggio sono vittime di una congiura internazionale, ai russi interessa il petrolio di Fogliano e pare vogliano comperare l’Icos per farci la succursale italiana del Kgb, sotto l’insegna di una marca di vodka.
D’Achille merita un busto nel piazzale dei giardinetti accanto a Mazzini e Garibaldi, altro che baro per una coop.


