Cisterna, la maggioranza si spacca, la Lega si astiene

Cisterna, la maggioranza si spacca, la Lega si astiene

4 Ottobre 2019 0 Di Luca Cianfoni

A Cisterna, consiglio comunale che inizia tranquillo, ma che poi si trasforma quasi in un regolamento di conti nella maggioranza, con il sindaco in difficoltà sulle ex Manifatture del Circeo e la Lega gruppo più numeroso della maggioranza, che si astiene dal voto.

Consiglio comunale di Cisterna, il bilancio consolidato

I punti all’ordine del giorno del consiglio comunale di quest’oggi erano ben nove. Uno tra i punti più importanti era l’approvazione del bilancio consolidato da parte del Comune di Cisterna di Latina. Il bilancio consolidato, come spiega semplicemente l’assessore al bilancio Gildo di Candilo, non è altro che:

Il bilancio del comune di Cisterna di Latina sommato a quello delle società partecipate. Facendo una ricognizione queste società sono 2: Cisterna Ambiente e l’ASI, il Consorzio per lo Sviluppo Industriale di Cisterna.

L’azienda che gestisce i rifiuti risulta in attivo di circa 40 mila euro, mentre il consorzio risulta in passivo di circa 10 mila euro. Tirando le somme i conti tornano, per cui per l’assessore si può procedere alla votazione.

Dello stesso avviso per non risultano essere le opposizioni, che sostengono di non poter votare un bilancio non avendo visto i documenti finanziari. Infatti sia Innamorato, sia Santilli che Del Prete, riferiscono all’assise comunale di non aver potuto prendere visione di questi documenti né in commissione né tanto meno oggi in consiglio comunale. L’assessore ne prende atto, scusandosi, ma resta il fatto che un documento così importante è stato approvato in commissione e in consiglio comunale senza essere stati revisionati dai consiglieri né di maggioranza né di opposizione, con la promessa che prima o poi questi saranno forniti.

L’ex manifatture del Circeo, il dibattito

Il nono punto, importate altrettanto del precedente, è quello che trattava l’approvazione del progetto preliminare della realizzazione del centro commerciale e naturalistico posto alle ex Manifatture del Circeo. Il dibattito è iniziato da  Carturan, che sottolinea che l’occasione utile per far ripartire il commercio cisternese – nonostante il sito si trovi a 15 km dal centro – e l’occupazione, dato che, sostiene il sindaco, ne scaturiranno 500 posti di lavoro. Alla fine del suo intervento poi il primo cittadino avverte:

So che la mia maggioranza non è unita sotto questo punto, ma ognuno può sicuramente votare secondo coscienza, ma ben sapendo che questo voto poi avrà ripercussioni politiche.

Dalla maggioranza per ora non si parla, al massimo si bisbiglia, ma qualcosa inizia a muoversi. Finito il proprio discorso il sindaco esce dall’aula consiliare e lo seguono alcuni consiglieri di maggioranza. Il confronto nei corridori del palazzo comunale è molto acceso, tanto che le voci si sentono sin dentro l’aula consiliare. All’interno del consiglio comunale però i lavori proseguono e Santilli contrattacca sul tema:

Noi come opposizione avevamo fatto una proposta su quel sito, molto più semplice, ovvero trasferirci la Cisterna Ambiente e fare di quel luogo un sito di compostaggio, in modo da togliere la società dei rifiuti al centro di Cisterna e riqualificare quell’area magari con strutture destinate allo sport, ma l’amministrazione non sembra leggere le proposte dell’opposizione.

Innamorato incalza:

Un progetto come questo, di 25 milioni di euro è passato una sola volta in commissione urbanistica senza essere discusso approfonditamente. Inoltre mancano gli atti legali per poter mandare avanti il progetto.

Sollevando poi dubbi sulla società che intende realizzare un lavoro complessivo di 100 milioni di euro che denuncia un capitale sociale di 10 mila euro. Carturan però non può ascoltare, è ancora fuori dall’aula a discutere. Infine Del Prete termina facendo appello alla maggioranza:

Non votatelo, rimandiamo la discussione. Mancano alcune firme molto importanti su quei documenti, i commercianti che hanno votato Carturan si aspettavano ben altro di un centro commerciale.

Il colpo a sorpresa nel consiglio comunale di Cisterna (non riuscito)

Proprio sul finire dell’intervento di Del Prete, ecco rientrare il sindaco, che sulla coda dell’intervento del consigliere di minoranza e prendendo in considerazione i vulnus riportati da tutta l’opposizione, propone la sospensione del consiglio comunale, con aggiornamento tra due settimane. Le reazioni sono diametralmente opposte: la maggioranza applaude alla proposta del sindaco. L’opposizione accusa l’impossibilità di tale gesto. Dopo attimi di confusione il presidente del consiglio comunale placa gli animi e annuncia laconico:

La sospensione è impossibile data la necessità di approvazione del bilancio.

Il sindaco è spiazzato e con lui la maggioranza. Le strade sono due: o il ritiro del punto all’ordine del giorno o la votazione che rischia di spaccare la maggioranza, in quanto la Lega non risulta favorevole al provvedimento. Gli animi si scaldano nuovamente e nonostante finora il partito di Salvini aveva apertamente detto che non c’era nessuna spaccatura, Leoni afferma ai microfoni:

Va fatta una verifica politica interna alla maggioranza su questo punto, noi abbiamo a cuore sia l’amministrazione che la città di Cisterna.

La maggioranza che si spacca

La Lega dunque palesa i suoi dubbi a riguardo. Carturan però non intende assolutamente ritirare il punto all’odg. Sembra essere arrivati a un impasse. Il placido presidente del consiglio comunale però annuncia:

Dieci minuti di sospensione.

I lavori dunque si interrompono e subito, la maggioranza fremente, si accalca intorno al sindaco creando un capannello. Il confronto è serrato. I dieci minuti scadono. Il sindaco annuncia:

Andiamo alla votazione.

L’atmosfera è elettrica, in quel momento la Ferrajuolo, altra esponente della Lega esce dall’aula.

Il voto

La chiama del segretario comunale inizia: opposizioni contrarie, maggioranza favorevole eccetto la Lega, che con Di Cori, Leoni e Nardi si astiene.

L’esito finale è 10 voti a favore, 6 contrari e 3 astenuti.

Il punto all’ordine del giorno è passato, il progetto preliminare delle ex Manifatture del Circeo è passato come voleva Carturan. La Lega però ha inevitabilmente aperto una spaccatura all’interno della maggioranza. Che questo voto avrà ripercussioni politiche importanti sulla maggioranza come minacciato da Carturan? Sicuramente si scoprirà nei prossimi giorni, resta il fatto che dopo aver avuto un mese e mezzo di vuoto politico a causa di una giunta azzerata, ora l’amministrazione di Cisterna, con l’astensione della Lega su un progetto così importante e caro al Carturan, apre una frattura, se non una crisi molto profonda all’interno della maggioranza.