Latina, dar da mangiare ai bimbi è dovere

Latina, dar da mangiare ai bimbi è dovere

4 Ottobre 2019 0 Di Lidano Grassucci

Avvertenza: in questa nota non c’è ragione di partito, non c’è astio personale, ma valori di civiltà. Usare con accortezza in un mondo in cui il pareggio di bilancio è principio costituzionale come la libertà ed il diritto alla vita

 

I bimbi, i bimbi sono tutti eguali. Da tempo leggo guerre di mense, i leghisti al nord vorrebbero far mangiare solo i bimbi con il pedigree, come si fa con i cani, o con i cavalli, chi parla di soldi e cassa, come è accaduto a Latina. Sul resto si può discutere fino all’infinito, ma su questo c’è un valore: “i bimbi sono sacri”. Anche i bimbi figli del peggiore di noi sono migliori del migliore di noi. I bimbi sono il futuro e nessun passato li può negare, se lo fa è criminale.

Non entro nel merito della burocrazia (l’alibi degli imbecilli) ma nel regolamento comunale ci dovrebbe essere scritto articolo uno: tutti i bimbi mangiano sempre. Poi sotto i pesi per i genitori che non pagano, che non controllano che non fanno il loro dovere.

Ma il Comune ha il dovere di onorare i bambini, sempre.

Ho letto di una consigliera comunale, Loretta Isotton, che ha sottolineato lo “scrupolo” con cui il comune di Latina non avrebbe fatto mangiare un bimbo di sei anni alla mensa. Ho letto e mentre leggevo avevo pietà, pietà per chi non conosce neanche la misericordia nelle sue opere:

Dar da mangiare agli affamati;

Dar da bere agli assetati.

Sta nei Vangeli, sta nella base della civiltà d’occidente, quella che da bestie ci ha fatto uomini. Mi scuserete ma chiunque non faccia mangiare un bimbo non sta nella mia civiltà, e nessun bimbo è mai colpevole.

Anche i bimbi figli del peggiore di noi sono meglio del migliore di noi

 

 

Nella foto: Michelangelo Merisi da Caravaggio, le sette opere di misericordia spirituale