Latina e quel pensare storto e verde di Maurotto (nonostante lui)

Latina e quel pensare storto e verde di Maurotto (nonostante lui)

8 Ottobre 2019 0 Di Lidano Grassucci

Il “vecchio” Mauro Carturan, alias Maurotto, ha tanti difetti, tra questo un carattere che lasciatelo perdere, ma una cosa non gli manaca la capacità di incrociare le cose. Una virtù rara in una politica di una banalità allarmante. Lui ha capito che il futuro di Cisterna non può essere piu’ fare capannoni li dove c’erano grano o broccoli, ma serve “rifare” il verde. Ha messo in fila Ninfa, Torrecchia nuova e Tres Tabernae e ha dato una idea “verde” alla città che il verde lo considerava solo spazio residuo da mandarci una fabbrica nuova. Le fabbriche non ci sono più, e lui pensa ai giardini. A Latina mica riescono a fare la stessa cosa con Fogliano, l’area delle mai state terme e Satricum, a Latina pensano ancora alla campagna come spazio vuoto dove mettere palazzine che nessuno abiterà mai. La rigenerazione urbana è questo: riprendere il verde o reinventare il verde. Una sorta di “rimboschimento urbano”. A Milano lo hanno fatto in verticale, noi lo potremmo pensare in piano. Una grande piano verde che allunga a Latina Ninfa-Pantanello-Torrecchia con Fogliano, il parco nazionale, ci innesta la rete dei canali e le fasce frangivento, le città scomparse Satricum, Tres Tabernae, l’antica norba, Privernum, l’acropoli del Circeo, la villa di Domiziano, le grotte dell’arnalo del bufalo con i disegni rupestri, il resto fate voi mettendoci pure l’Appia e le abbazie e… C’è una idea di “rigenerazione alla bellezza” davanti al mare. Uscire dall’anonimato del deserto-discarica che stiamo disegnando. Questo pezzo di agro pontino assomiglia alle città costruite nel niente dal boom economico della penisola arabica quando è tutto in storie che si sovrappongono. Il vecchio Carturan lo intuisce da contadino qual è, da cispadano in cerca di radici, poi fa il rumore che fa e si perde in impicci tra mille partiti, ma almeno ci pensa un poco.

Sono idee in corsa, ma il mondo si sta facendo verde noi pensiamo ancora a alberghi senza turisti, strade senza auto, terme senza acqua, città senza gente, fabbriche vuote.

La politica di domani guarda il mondo, la politica di ieri si fa lucidare le scarpe. Tra qualche giorno si andrà da Milano a Parigi in 6 ore, con altre due e quindici minuti stai a stai a Londra: alle sei del mattino sati a milano, a mezzogiorno pranzi a Parigi, alle 4 stai a Londra e noi? Chiediamo strade per auto che non ci saranno più.