Cari Conte e Zingaretti, vi prego non dateci soldi li buttereste

Cari Conte e Zingaretti, vi prego non dateci soldi li buttereste

19 Ottobre 2019 0 Di Lidano Grassucci

Cari Conte e Zingaretti so che vi ha scritto il mio sindaco, Damiano Coletta, per chiedere soldi ed investimenti per noi. Vi prego: non mandatecili, noi siamo come bimbi obesi che pregano per avere la Nutella. Non investire qui è inutile:

ci avete mandato i soldi per trasformare uno zuccherificio in polo intermodale, ci siamo “mangiato tutto” e non ci sono neanche i binari, qualcosa come 20 milioni di euro;

cui avete dato i soldi per la cittadella giudiziaria, 4 milioni di euro ed è un rudere, potevamo comperare l’edifizio della procura attuale e sarebbe pure stato utile, ma no;

abbiamo speso 20 miliardi di vecchie lire (10 milioni di euro) per fare un teatro che è chiuso e inutilizzato da 6 anni;

ci avete consentito di ristrutturare un vecchio opificio tessile, la Rossi sud, per farci… non lo sapevamo e non lo sappiamo, è lì vuoto e triste, 25 milioni di euro;

abbiamo giocato a monopoli con vicolo corto, vicolo stretto ed abbiamo acquistato per 4 milioni di euro l‘ex Icos (un rudere), ne abbiamo spesi altri due per la messa in sicurezza, per mettere lì la Guardia di Finanza e liberare Palazzo M, la guardia di finanza sta a palazzo M e l’icos resta rudere con sei miliardi di meno;

abbiamo fatto fallire la Latina ambiente e ceduto l’unica discarica pubblica del Lazio per 2 milioni di euro, quel fallimento sarà uno dei pochi con avanzo rispetto ai creditori ma la discarica è in mano ad altri, ma volevamo fare come i napoletati e davanti all’ideologia non c’è ragione ;

vi risparmio di come abbiamo utilizzato i denari per fare il mattatoio, il mercato dei cocomeri, e la metropolitana leggera che oggi tutti negano ma che fu approvata dal consiglio a stragrande maggioranza;

So che il mio sindaco vi ha chiesto nuove strade, fa bene, ma prima di pregare voi dovrebbe dire dove passerebbe l’ultimo tratto dell 156 che doveva collegare Frosinone con Latina rapidamente, collega lentamente Frosinone a Sezze scalo perché nessuno ha mai deciso dove doveva passare a Latina.

Il sindaco batte cassa, “senza soldi moriamo”, ma se cominciassimo a sbloccare investimenti come la ristrutturazione del Giacomini?

Abbiamo qui tutti pianto la morto di Giorgio Squinzi, quello della Mapei. Lui in una assemblea nazionale di Federchimica, di cui era presidente disse: nel tempo che in Romania ho costruito 5 stabilimenti, a Latina non mi hanno dato il permesso di ampliare lo stabilimento che ho lì.

Vi prego, non dateci soldi, ma fate voi direttamente se potete, come avete fatto con la ristrutturazione della stazione ferroviaria di Latina scalo, le ferrovie hanno investito sei milioni di euro e noi manco lo sappiamo. Siamo da mettere sotto tutela, trattateci come gli inglesi dell’impero trattavano gli indiani.

Mi scuso del disturbo voi avete tanto da fare, ma qui non siamo normali e ve lo dovevo dire, ma non dateci soldi altrimenti sarete responsabili della nostra ottusa obesità.