Vigile e alpini, “è stato tutto perfetto” … malgrado noi

Vigile e alpini, “è stato tutto perfetto” … malgrado noi

28 Ottobre 2019 0 Di Lidano Grassucci

Allora, l’operazione è stata effettuata con maestria. Le migliori tecniche e tecnologie sono state adoperate, il personale è stato perfetto e non poteva far di meglio, anzi è stato pure gentile, ma… peccato che il paziente è morto. 

Non volevo tornarci sull’incidente della festa degli alpini, a volte il silenzio è cosa buona e giusta, è senso di giustizia per tutti. Ma in Comune insistono ed ora la viceColetta, Maria Paola Briganti “spiega”, o meglio da la lettura ufficiale, diciamo la Cassazione del fatto del 12 ottobre

Dice che c’è stata una valutazione di “”safety and security”, ora perché nella missiva del Comune di Latina, che sta in Italia si parli una lingua tra breve pure extra Ue non lo capisco, bastava scrivere “prevenzione dell’incolumità” e “sicurezza”. Siamo alla complicazione del nulla, si richiamano i fatti di Piazza San Carlo a Torino, l’invasione delle cavallette. Piani che manco Napoleone a Lipsia per una cosa semplice semplice: c’era un gruppo di alpini con banda che, forse, aveva sbagliato strada, c’era una macchina che incrociava bastava farla fermare, far attraversare il corteo lungo 20 metri. stop al fine.

Nessun piano di sbarco in Normandia, nessuna alluvione, nessuna folla (qui da noi l’unica cosa che affolla è la noia), bastava un poco di buonsenso, di modestia di sentirci tutti dal sindaco all’ultimo di noi, passando per i vigili solo delle persone normali.

Chiedete e vi sarà dato; cercate e troverete; bussate e vi sarà aperto, Dice Matteo nei Vangeli e non “vi invito e sarete multati”

In una città normale ci sarebbero state scuse e l’invito alla banda a tenere un concerto ai giardini pubblici con tanto di comandante dei vigili nel coro. Si chiama cortesia, il contrario di aver ragione per forza e la safety and security”, è solo fuori tema.

Di seguito la versione “ufficiale”, tante parole per non dire “scusate”, non è la legge che imploro ma le cortesie. A nome della mia gente faccio io le scuse agli alpini, scusateci non siamo usi stare al mondo.

 

Decennale degli Alpini e cortei non autorizzati, la ricostruzione

In riferimento ai fatti accaduti il 12 ottobre scorso durante lo svolgimento dell’evento celebrativo per il “Decennale degli Alpini”, l’Amministrazione in questi giorni si è adoperata per ricostruire i fatti legati all’episodio relativo all’intervento operato dall’agente della Polizia Locale che in Piazza del Popolo ha fermato una marcia non autorizzata.

Si premette che prima di ogni manifestazione che debba svolgersi sul territorio comunale e che abbia un impatto in termini di ordine pubblico e viabilità, vengono effettuate valutazioni in termini di safety e security, oggi obbligatorie a seguito dell’emanazione di diverse circolari ministeriali conseguenti ai tragici fatti accaduti a Torino, in Piazza San Carlo, in occasione la finale di Champions League 2017. Predisporre tutte le misure finalizzate a garantire il regolare e ordinato svolgimento di un evento significa garantire la sicurezza della collettività. E questa è senza dubbio una priorità. Il piano di sicurezza, una volta elaborato, viene poi validato dalle autorità competenti.

Nel caso specifico è stato predisposto, insieme all’organizzatore, anche un piano viabilità che, come da prassi, non può lasciare alcuno spazio a libere iniziative che non siano espressamente contemplate nel piano.

La mattina del 12 ottobre, come da programma, la Polizia Locale ha effettuato servizio di scorta – con due veicoli d’istituto e personale appiedato – alla sfilata di una fanfara da Parco Falcone Borsellino a Piazza del Quadrato. E fin lì tutto si è svolto in maniera perfettamente ordinata.

Come previsto dal piano di viabilità, una volta deposta la corona in Piazza del Quadrato, il corteo formato dalla fanfara e dagli Alpini in congedo, avrebbe dovuto sciogliersi e raggiungere in ordine sparso il Circolo Cittadino per il prosieguo degli eventi. Lo stesso Presidente dell’Associazione Alpini confermava sul posto al personale della Polizia Locale l’assoluta aderenza al piano. Invece, sul tratto pedonale di Viale Italia, il corteo si è ricompattato e ha iniziato a marciare percorrendo un tratto di strada non autorizzato e senza alcuna misura di interdizione al traffico veicolare.

A quel punto un agente ha raggiunto la testa del corteo che ormai era arrivato in Piazza del Popolo e che si apprestava ad attraversare l’incrocio con Corso della Repubblica. L’agente della Polizia Locale ha fatto il suo dovere fermando la marcia non autorizzata e chiedendo spiegazioni.

L’Amministrazione comunale intende sottolineare come l’operato del personale in servizio quel giorno sia stato impeccabile. Nel caso specifico, l’agente è intervenuto secondo legge e con un elevato senso di responsabilità.

Osserva il Vice Sindaco Maria Paola Briganti: «Essere ospitali, e Latina in occasione del “Decennale degli Alpini” lo ha dimostrato ampiamente, vuol dire anche impegnarsi per scongiurare eventuali situazioni di pericolo e per farlo è indispensabile garantire che vengano rispettate le misure di sicurezza predisposte».