Cisterna, Halloween, Ognissanti, la poesia di Luigina Vitale

Cisterna, Halloween, Ognissanti, la poesia di Luigina Vitale

31 Ottobre 2019 0 Di Luca Cianfoni
In seguito all’articolo sulla festività di Halloween festeggiato anche dai nostri nonni, Carlo Buonincontro, profondo conoscitore di Cisterna, del suo territorio e delle sue tradizioni, ci ha segnalato questa bellissima poesia di Luigina Vitale che mette a confronto le antiche tradizioni cisternesi della festa di Ognissanti, con le nuove usanze di Halloween di stampo anglosassone

Cisterna,Ognissanti e Halloween, anzi Hallo…Wino!

Per la rubrica racconti popolari e storie dimenticate, arrivata oggi alla quinta puntata si pubblica in occasione di Halloween la poesia in dialetto cisternese di Luigina Vitale. Questa diffusione di cultura locale dà modo di trasmettere le antiche usanze alle nuove generazioni e di mettere a confronto la nuova cultura giovanile e di tendenza con le tradizioni proprie della nostra terra e del nostro territorio. Il titolo dunque di questa poesia è: Hallo…Wino

Halloween? Ma mo chessa che festa è? Certo non è d’o paese mè.
Zucche vòte, mostri e streghe, coi mammocci
che dorgi e caramelle pè lle case vanno a chiede.
Boh! St’usanza è ‘scita mo, perché a casema,
o giorno de Ognissanti, se annava a o Camposanto
e ai morti, mazzi de fiori ce se mettevano accanto.
Me ricordo che drendo casa ‘nsacco de lumini s’appicciavano,
cossì l’anime de i morti, ce scernevano mejio,
e co’ l’antre famijie ‘nze sbajiaveno.
Me sa che Matrema ce credeva propio,
perché in cucina, sopra o tavolo vicino a o lumino
ce lassava puro ‘no fiasco de vino.
‘Na vorta pure a o bagno ‘no lumino ha ‘ppicciato,
forze penzava che a forza de beve
‘no bisognino ce pure scappava.
Se festeggia Halloween co’ gatti neri e streghe,
poi però pe’ i morti, se va tutti a o Camposanto
come ‘mprocessione co’ ‘no crisantemo e tanta devozione.
Luigina Vitale