Premio Riccardo Cerocchi, un successo internazionale

Premio Riccardo Cerocchi, un successo internazionale

27 Novembre 2019 0 Di Luca Cianfoni

È appena terminata la seconda edizione del Premio Riccardo Cerocchi della Fondazione Campus Internazionale di Musica, il concorso internazionale di musica da camera per pianoforte.

La tensione di un concorso internazionale

È la seconda giornata di sole nel territorio pontino, dopo le piogge incessanti che hanno imperversato per tutto il mese e anche a Latina splende un bel sole, timido ma splendente per essere quasi dicembre. L’aria di Piazza del Popolo è tersa e la gente corre incessante presa dai suoi affari quotidiani, quasi non curanti del fatto che dentro il Circolo Cittadino sta per iniziare la II edizione del Premio Riccardo Cerocchi. Una volta entrati l’atmosfera si fa più austera, seria e il corridoio che porta alla sala Orazio di Pietro è già popolato di due ragazzi. Stanno consumando il pavimento di cotto del Circolo, mentre ascoltano le note del primo partecipante al concorso, il russo Anton Verenitsyn. Il pianista russo, classe 1996 dimostra seppur con porte chiuse, una forte personalità e nell’esecuzione del suo programma dimostra potenza, precisione e un ottimo controllo del tocco sul pianoforte. Piano sonata in sol maggiore di Mozart, Studi n. 1 op 2 di Prokofiev, Studi n. 4 op 10 di Chopin e Pétite Pièce di Petrassi si alternano nelle sue mani e mostrano tutta la loro bellezza. Si aprono le porte, il russo ha terminato, ma rimane come sfidante, all’interno della sala per assistere all’esecuzione di un suo concorrente diretto, Paolo Navarra. Di due anni più grande il pianista italiano si accomoda portando un programma composto dalla Sonata op.81° di Beethoven e la Sonatina della compositrice dimenticata troppe volte purtroppo Barbara Giuranna. È un’esecuzione precisa, delicata come vuole tra l’altro il tenore della composizione che parla di addio, di assenza e di ritorno. Il terzo interprete a partecipare alla sfida musicale è Filippo Tenisci, che porta con se un programma molto teso alle composizioni contemporanee. I Pétite Pièce di Petrassi le Acrobacias di Luis de Pablo dall’archivio della fondazione Campus di Musica, l’eterea Prédication aux oiseaux dell’ungherese Franz Liszt e la Partita op. 2 dell’ancora contemporaneo Arvo Pärt. Soprattutto quest’ultima ha destato particolare interesse nella sua esecuzione.

La seconda parte del concorso

Il cielo si è fatto plumbeo ora, come se le note suonate da questi primi tre concorrenti avessero crucciato anche l’atmosfera, indecisa già da ora a chi assegnare i premi. È un’esecuzione nerboruta quella del venticinquenne Andrea Tamburelli, la Partita in La maggiore, il Pétite Pièce di Goffredo Petrassi e Sonata n. 7 in Si bemolle maggiore Prokofiev sono eseguite con inquietudine e spigolosità, proprio come sono i pezzi da lui scelti nel suo programma, il suo tocco è molto maturo e preciso e nelle parti melodiose scompare l’angolosità del suo tocco per lasciare spazio a intermezzi lirici. Classe 1994 è l’ora di Daniele Fasani e i caleidoscopici e frammentari Otto pezzi op.3 di Kurtag aprono il suo programma, seguono le Invenzioni 1, 2, 4, 5 di Petrassi, infine la stupefacente Sonata n.1 op. 27, che stupisce per timbriche gravi ed acute e fanno suonare il pianoforte come una tempesta. Arriva il momento del più giovane in concorso, Valerio Monaco unico cantante tra gli otto musicisti; questo ragazzo infatti non ha ancora 18 anni ma ha un curriculum di numerose partecipazioni televisive. La sua voce è potente, affronta con buona prova L’ultima canzone di Tosti e La Mattinata di Leoncavallo. Dimostra buone potenzialità e profondità soprattutto nel lied di Robert Schumann Ich grolle nicht; particolarmente commovente il brano di Contilli, Passa la nave mia con vele nere.

Dopo un cantante di nuovo un pianista, è Tiziano Rossetti, classe 1991 che presenta un programma molto ampia iniziando con una parafrasi lisztiana dal Rigoletto di Giuseppe Verdi. L’esecuzione dei brani di Gino Contilli arabesco, danzetta, canzone, valzer e preludio sono un’esperienza unica, suonati con un gran tocco e capacità di donare le giuste dinamiche alle note da parte dell’esecutore; le note del compositore italiano sembrano essere avvolte in una nebbia magica. Lo studio trascendentale di Liszt Mazeppa è stato eseguito in maniera egregia, o meglio trascendentale. Infine i ritmi forsennati della Toccata op 11 di Prokofiev chiudono egregiamente un programma esaltante.

Infine il più “anziano” del concorso se così possiamo dire, il ventinovenne Flavio Nati, unico chitarrista in concorso, i due brani di John Dowland Praeludium e A Fancy rimangono melodiosi e molto delicati, mentre Air Varié di Regondi amplia tantissimo lo spettro sonoro della chitarra e pone in virtù tutte le qualità tecniche del musicista. Il brano di Petrassi Nunc, è di difficilissima interpretazione così come Memoria del compositore Razzi, che addirittura viene suonata insieme a una riproduzione sonora.

Il premio Riccardo Cerocchi

Fuori è piovuto, questa giornata volge al termine in una pioggia come a ricordare lo spirito dell’architetto Riccardo Cerocchi a cui è intitolato questo premio, il fondatore del Campus Internazionale di Musica. La tensione è presente nella sala del Circolo Cittadino, tutti i musicisti sono in sala ad aspettare l’esito della giuria formata dal Presidente Claudio Buccarella, Maria Grazia Bellocchio, Michele Marco Rossi, Alessandro Solbiati e Daniela Tortora. Prima della consegna del premio il compositore Solbiati ha voluto spendere qualche parola in memoria dell’architetto Cerocchi:

Creare un concorso in nome di Riccardo e partecipare come membro della giuria per me è veramente un onore, in quanto l’architetto ha dato molto alla mia formazione e continuare a dare ancora adesso molto a questo territorio in termini di diffusione della musica classica e soprattutto di quella contemporanea.

Il premio consegnato dalle mani di Francesca Petrassi, discendente del maestro Goffredo va al pianista Daniele Fasani. Il secondo premio è stato assegnato al chitarrista Flavio Nati mentre il terzo è un pari merito tra Anton Verenitsyn e Tiziano Rossetti. I vincitori riceveranno un premio in denaro e inoltre il primo ed il secondo classificato saranno protagonisti entrambi di un concerto al Festival Pontino di Musica quest’estate. Tutto il concorso è stato sponsorizzato da BSP Pharmaceuticals, Studio Legale avv. Giampiero Paoli e Travaglia assicurazioni