Repubblica fa il “Tom Tom” della provincia pontina

Repubblica fa il “Tom Tom” della provincia pontina

30 Novembre 2019 0 Di Lidano Grassucci

La narrazione

Metti una terra, metti che ti perdi in questa terra, metti che non hai una guida. Questa provincia, la nostra, ma che odore ha? Che sapori ha? Che vista che ha? Ma dove diavolo siamo. Ecco a questi interrogativi cerca di rispondere la guida di Repubblica “Latina, Pontino e isole”. Già dal titolo si capisce la difficoltà a trovare la parola per definire questo pezzo d’Italia, Latina si autodefinisce non definisce, il pontino è un segno legato all’acqua ma qui ci sono montagne di 1500 metri. Questa provincia è terra nuova, di bonifica? Ma se solo 10 giorni fa hanno scoperto una lucertola che sta qua, e non si mischia, da 2 milioni di anni. Due milioni di anni, e a Latina si sentono “vecchi” a 80, antichi a ricordi di un bambino. Difficile raccontarla, difficile mangiarci: passi dalla tiella, alle paste di visciole e alla polenta con gli osei, dalla ratafia alla grappa col cren, ai carciofi donati a Dio dagli ebrei di qui per quando andranno di là e sublimi nel palato di questo terreno viatico.

Ma come fai se pure a giocare a carte usiamo le piacentini fino a Terracina, poi giù le napoletane. Ma come fai se a pochi metri dalle “eroiche” bonifiche ci sono i graffiti dell’uomo a phi e la storia ancora non iniziava, e sul mare gli uomini che manco erano sapiens. Come fai?

Uno sforzo immane, ne parlano in tanti, da Antonio Pennacchi a Francesco Totti, ne parlano come sanno del loro pezzo di questo complesso racconto. Una guida fatta da uomini nuovi, in terre vecchissime di lucertole, uomini a phi, uomini di altre razze.

Serve la guida?

Serve a noi che ci siamo dimenticato, serve a chi ci racconta per verificare se ha capito questo universo chiuso in una manciata di chilometri: con neanche un’ora di auto stai dal mare alla neve, dall’aperto del mare, alle grotte scavate dall’acqua fatte case dagli uomini. Ti svegli con l’odore balasamico degli eucalipti e dopo una manciata di minuti stai tra ulivi secolari che il piano si alza, come in un ascensore. Stai in città quadro e squadro e, senza manco respirare, nella meraviglia del barocco, nella incredibile bellezza di Gaeta. Stai nella testa dei miei lepini con contadini attaccati alla terra più della quercia e a Gaeta dove sfidano l’oceano fino in Canada.

Serve a chi non ci conosce per conoscere non un mondo, ma un universo in una manciata di chilometri, in una striscia lunga e stretta dove la storia è sempre andata di fretta, su di una strada che delle strade è regina.

Come si fa a raccontarci non so, ma è bellissimo che ci abbiano visti, una pennellata in un quadro.

 

L’evento

Lunedì 2 dicembre, presso il Museo Cambellotti di Latina (alle 10.30), su iniziativa di Comune e Provincia di Latina

Interverranno: il direttore della collana di Repubblica Giuseppe Cerasa; il presidente della Provincia Carlo Medici; l’assessore regionale Enrica Onorati,  Antonio Pennacchi;  il presidente della Confcommercio Lazio Sud Giovanni Acampora; Tommaso Agnoni, presidente Fondazione Caetani; Lauro Marchetti direttore del Giardino di Ninfa ed altri.

Modera l’assessore alla Cultura, Sport e Turismo del Comune di Latina, Silvio Di Francia.

 

La presentazione degli autori

Dai borghi d’incanto incastonati nell’entroterra alle spiagge da cartolina del litorale, dall’artigianato d’eccellenza ai prodotti simbolo di un territorio, fino ai parchi, alle oasi protette e alle bellezze delle Isole Pontine. C’è tutto il bello e il buono della provincia di Latina nella nuova Guida ai sapori e ai piaceri di Repubblica dedicata a “Latina, Pontino e Isole”.

Attraverso decine di itinerari tematici, dentro e fuori la città, il volume esplora un territorio da vivere tutto l’anno, grazie ad un dettagliato calendario di eventi ed appuntamenti mese per mese. Ad aprire la Guida, il racconto inedito dello scrittore Premio Strega Antonio Pennacchi, citando il Mausoleo di Clesippo a Mesa di Pontinia: “Quel candelabro prezioso e la storia dello schiavo liberato per le sue virtù”. È dedicato invece a Sabaudia il racconto di Francesco Totti, che in sei pagine ricorda i suoi luoghi e momenti del cuore in famiglia sulla costa tirrenica.

“Questa Guida è stata pensata proprio per essere un collante tra tante realtà diverse ma affini, legate da una contiguità storica e geografica che se ben sfruttata può costituire la chiave di volta per il rilancio e il futuro di un enorme territorio che aspetta solo di essere conosciuto fino a fondo”, spiega il direttore delle Guide di Repubblica, Giuseppe Cerasa, nella sua introduzione al volume “Latina, il Pontino e la scommessa futura”.

Ben dieci sono gli itinerari urbani dedicati a Latina, vere e proprie Passeggiate in città alla scoperta, ad esempio, delle architetture razionaliste, dei mercatini e dei negozi, della vita notturna, dei musei e dei set cinematografici allestiti nella città di fondazione. Ricchi di chicche e curiosità poi sono gli articoli dedicati alle Isole Ponziane di Ponza, Gavi, Palmarola, Zannone, Ventotene e Santo Stefano, mentre la sezione delle Coste da non perdere è costituita da itinerari che partono dalle spiagge più belle della provincia, da Gaeta a Sperlonga fino a San Felice Circeo e Sabaudia.

Esplorano l’entroterra invece gli Itinerari naturali, che compongono un viaggio tra bellezze uniche come i Monti Aurunci, i Monti Lepini e l’Oasi di Ninfa, oltre al Parco Nazionale del Circeo, con i laghi e la sua biosfera. L’antica città di Norba, il tempio di Giove Anxur, la Grotta di Tiberio e Minturno sono poi solo alcuni dei luoghi raccontati dagli Itinerari archeologici, mentre gli Itinerari del gusto sono caratterizzati dal filo rosso dell’eccellenza: prodotti straordinari come kiwi di Latina, mozzarella di bufala, fichi di Pisterzo, carciofi di Sezze e favetta di Terracina, che diventano punti di partenza per scoprire il territorio.

Centinaia di indirizzi arricchiscono inoltre ognuna delle sezioni, per un totale di 138 ristoranti e pizzerie e 60 botteghe del gusto, mentre 66 dimore di charme segnalano le migliori strutture dove dormire e le sezioni dedicate ai produttori di olio e ai produttori di vino raccontano realtà agricole di grande rilievo. Completano il volume i capitoli dedicati ai caseifici e alle ricette degli chef, che aprono i cassetti delle loro cucine per svelare passo passo le preparazioni dei piatti del loro menu.