La stella cometa che non c’è nell’albero di Latina

La stella cometa che non c’è nell’albero di Latina

10 Dicembre 2019 0 Di Lidano Grassucci

Albero, casette e giostrine è il Natale prende forma. Non voglio criticare alcuno, ma guardare con gli occhi si e fermarsi nei particolari anche. L’albero che hanno messo a Latina, in Piazza del Popolo, è bello sul serio, bello e si vede da ogni strada da cui entri in città. Grande, luminoso e verde… ma?

Ma se guardi manca qualcosa, qualcosa di buono come diceva la signora viziata dei Ferrero Rocher, manca qualcosa che faccia Natale oltre Natale.

Manca? Me lo dicono due signori che vivono la piazza come solo i pensionati sanno fare, senza fretta, con l’allegrezza malinconica del tempo che passa quanto è solo tuo, tutto tuo. Mi fermano “Lidano, ma hai notato cosa manca?”. No, dico, il sindaco stavolta è stato bravo, ci sono anche le giostrine, “puzza” di Natale, cosa manca?

I pensionati in coro: manca la stella. Manca la stella cometa, manca l’indicazione per i Magi, manca una cosa banale, stupida, ma con un suo senso, un suo sentimento.

Sono rimasto stupito, basito: perché non ci ho pensato io? Perché non l’ho visto io? Uno dei pensionati mi dice: “sono socialista anche io, ho già dato disposizioni per essere incenerito, ma il Natale è anche quella stella non per fede ma per educazione”.

Ecco perchè non ci avevo pensato, dimenticato la mia memoria, smemorato. In una conversazione. Una interlocutrice mi fa notare che le cose sono spesso come “stelle cadenti”, come “meteore”, come “comete”. Descrive l’effimero ma noto: c’è stata una stella cadente, una cometa che è rimasta e l’aspettiamo di questi tempi”.

Ecco, costa poche lire, pardon euro, ma io sull’albero ci metterei la stella e chissà se non arriveranno i Re Magi la notte della Befana e non capisco perchè mi viene da pensare a mia madre.

PS: questo articolo non è pro Coletta, contro Coletta, se ne frega di Coletta, è estetico, solo estetico con dentro, se cercate un amore, per la Befana.