Santa Lucia: la notte lunga lunga, la più lunga che ci sia

Santa Lucia: la notte lunga lunga, la più lunga che ci sia

13 Dicembre 2019 0 Di Lidano Grassucci

Il mio amico Maurizio Manni  mi scrive “addomano se allonga de no passo di gaglina”. Ma che? Poi, mi fermo e mi sento cretino: ma come che, il giorno.

Oggi è Santa Lucia, il giorno più corto che ci sia, da domani di un poco, il passo di una gallina, ci sarà più luce. Si chiude un ciclo, si ferma un tempo e ne riparte un altro. Fa freddo e piove, ma stanno cambiando le cose. Stanno cambiando le cose e non ce ne accorgiamo. E’ vero che per chi è preciso il giorno più corto deve venire (il 21 dicembre), ma per chi ha animo contadino contano le storie, le tradizioni, la parola avuta e da restituire, non le scienze dei signori che contano le stelle ma non ci parlano per niente.

Santa Lucia è la santa della vista, era una stampa sulla parete della camera da letto di mia nonna, su un vassoio gli occhi bellissimi. Mi ha guardato per anni, mi ha aiutato a crescere con occhi buoni, e occhi su di un vassoio. Non capivo, nonna mi spiegava che era santa della vista e partivo pensando ad un cannocchiale per vedere lontano. La bontà come la spieghi? Io l’ho capita attraverso gli occhi di questa santa con gli occhi in mano. Faceva freddo, la notte arrivava presto e non voleva andare via, ma presto ci sarebbe stato il sereno, ora bisogna tirare su le coperte, fare nido e farà meno freddo.

Santa Lucia, per tutti quelli che hanno gli occhi
e un cuore che non basta agli occhi
e per la tranquillità di chi va per mare
e per ogni lacrima sul tuo vestito,
per chi non ha capito. (Francesco De Gregori”

Notte speciale questa notte, se avete gli incubi attarderanno, ma se avete i sogni si avvereranno.

Domani di un passo di gallina sarà più lungo il giorno. Giorno di brina

Santa Lucia, il violino dei poveri è una barca sfondata
e un ragazzino al secondo piano che canta,
ride e stona perché vada lontano,
fa che gli sia dolce anche la pioggia delle scarpe,
anche la solitudine