La Regione “investe” nei dinosauri setini
21 Dicembre 2019La Regione investe nei dinosauri setini, è la conseguenza di un emendamento presentato dal consigliere regionale del Pd, Salvatore La Penna. Sono destinati alla valorizzazione del sito (Fosso Brivolco, cava di Petrianni), dove sono state rinvenute orme di dinosauro, 300 mila euro da ripartire anche con il Bosco del castello di San Martino a Priverno e del Lago di Giulianello.

Si cerca di creare una “rete” lepina di attrattori di interesse puntando sulle unicità di questa area del Lazio che fino ad ora non è riuscita a entrare nei grandi flussi turistici. Aree di grande impatto potrebbero ribaltare il modello di offerta dell’area dei Lepini in aggiunta agli attrattori già attivi, come il giardino di Ninfa e Terrecchia a Cisterna.
“È necessario – spiega Salvatore La Penna – porre le basi per un nuovo modello di sviluppo dei Lepini che abbia fra i suoi punti di forza la valorizzazione del paesaggio, del capitale naturale e dell’inestimabile patrimonio storico ed archeologico“.
I monti Lepini sono una identità unica dal punto di vista storico, archeologico e ambientale, un microcosmo che sta definendo la sua immagine nel mercato turistico italiano ed internazionale.
LA MOSTRA
E’ aperta dal 12 dicembre “Dinosauria: Le impronte di Sezze”, la mostra curata dalla Compagnia dei Lepini che punta a ripercorrere la storia evolutiva dei dinosauri mesozoici, a descrivere gli animali che lasciarono le impronte a Sezze e l’ambiente tropicale in cui vissero, nonché, le fasi dei delicati processi di fossilizzazione che hanno permesso la conservazione delle stesse orme, oltre 200 piste di impronte fossili rinvenute nel luglio del 2003 da un team di geologi, Daniele Raponi e Gaspare Morgante che, coadiuvati dal paleoicnologo Fabio Marco Dalla Vecchia, individuarono delle “strane tracce” presenti su una superficie di strato calcarea in una cava presso Sezze Scalo, che dopo attente analisi si rivelarono essere impronte di dinosauri, nel dettaglio un Titanosauro, grande sauropode quadrupede erbivoro, e i più piccoli ed agili Ornithomimosauri, dinosauri teropodi bipedi per lo più carnivori. Il luogo è diventato uno dei monumenti naturali della Regione Lazio, con la prima pista di impronte di dinosauri Sauropodi ritrovata in Italia Centrale e uno dei siti ad impronte di dinosauri più rilevanti dal punto di vista scientifico di tutta Europa. La mostra resterà aperta fino al 19 gennaio 2020 (con orario di apertura 9.30-13.30/16.30-19.30, mentre resterà chiusa nei giorni 24-25-31 dicembre 2019 e il 1 gennaio 2020) presso Palazzo Rappini, in via Umberto I 46/48 a Sezze.


