Treno dixit Natale/ Gli auguri e tradimenti badogliani

Treno dixit Natale/ Gli auguri e tradimenti badogliani

23 Dicembre 2019 0 Di Lidano Grassucci

E’ notte, la stazione di Latina è vuota, c’è aria di Natale. L’assessore manda un messaggio “non vengo, vado in macchina”. E’ l’annuncio radio della resa dell’8 settembre, restiamo senza ordini e il maresciallo scuote la testa, il marinaio si dispera ed io sentenzio: “e’ un badogliano sciciapaglia”. In blocco passiamo dal lodismo alla religione di Furlanetto senza colpo ferire, senza rimpianti.

E cominciamo a ringraziare per questa rubrica. Per prime le ferrovie che, poi, non sono così male. Poi il grande Fausto Furlanetto che ha viaggiato con noi a distanza giocando con la nostra ironia. Anche Giorgio Ialongo è stato al gioco.

Dobbiamo ringraziare Damiano Coletta e i suoi che ci hanno dato vette di ilarità involontaria che da soli non avremmo mai osato, e a loro modo hanno riempito i nostri viaggi.

Che dire di Claudio Durigon che nel 2019 è stato il divo pontino insuperabile, poi ad agosto Salvini ha “cambiato spacciatore” e il film, almeno il primo della saga, è finito. E ringraziamo Sesa Amici che ha tenuto alta la bandiera rossa davanti ad un Durigon che stava, è vero, sempre in Tv, ma a lei hanno fatto un film con una attrice che la interpretava salvando una sinistra altrimenti scialba (e pure l’egemonia politica setina che non si discute)

Poi il sindaco di Sermoneta Giovannoli che ha perso su questo treno il movimento “comunisti per la Giovannoli” passati, anche loro in blocco, con i “comunisti per il presidente” nella via dell’arrivo in politica dei “piedi neri”, i non sermonetani che ora a Sermoneta sono di più e presto chiederanno di più, inevitabile.

Naturalmente Memmo Guidi non se li sarebbe fatti scappare, lui controlla Bassiano palmo a palmo, lui è Bassiano. Ma mica li producono più i Memmo. Sono come la Cisitalia, da Moma a New York. Ora che ci penso saluto Maurotto Carturan, sindaco a forma di sindaco, che mentre Coletta fa filosofia lui si è presa la serie A di Pallavolo e tra poco dovremo cambiare i cartelli ferroviari, venendo da Roma si avrà “Cisterna di Maurotto” e la stazione successiva “Latina di Cisterna”.

Ringraziamo anche don Giovanni il parroco di San Tommaso di borgata Carrara per la sopportazione cristiana del presidente e del marinaio. Salutiamo il generale che ora è di Palermo e Motodonna. E il maresciallo è rimasto al palo con i sacramenti.

E buon Natale a chi ci legge.