Disfida di Roccagorga sul primo soccorso e moglie e marito
30 Dicembre 2019Roccagorga è sicuramente originale, in tutto. Premesso che non amo i conflitti di interesse, anche perché siamo tutti interessati “allo campà” e per farlo siamo in conflitto con la natura che fa di tutto per cancellarci. La questione della Rocca è bella, è Montecchi e Capuleti, ma in gioco ahinoi non c’è l’amore, ma la gestione della città.
Andiamo per ordine perché ogni conflitto ha una sua origine, Elena è causa della guerra di Troia, Cleopatra di una svolta nella storia di Roma.
Polemica a distanza sui corsi di primo soccorso effettuati gratuitamente da una associazione al personale delle scuole di Roccagorga.
Il nodo è che il fondatore ed uno dei membri dell’associazione Four Life è Gino Bonanni, operatore del 118. E fin qui nulla di male, è competente, conosce il fatto suo ma…
Ma è il marito del sindaco di Roccagorga. E qui gli strali dell’opposizione per l’evidente legame tra chi ha richiesto il servizio, il sindaco, e chi lo eroga l’associazione di Bonanni.
Ed ecco l’attacco della minoranza
Rilevato che il Sindaco quale componente presente nella seduta di Giunta del 5 novembre ha deliberato insieme agli altri due componenti di sottoscrivere un protocollo di intesa con il Centro di Formazione medico professionale “ FORLIFE “ – associazione privata , di cui è presidente Gino Bonanni; che il protocollo di intesa sottoposto ad approvazione della giunta è relativo ad un’attività di formazione sulla prevenzione dei rischi connessi al soccorso d’urgenza, svolta da tante altre associazione di cui diverse presenti sul territorio di Roccagorga; che l’apparente gratuità delle formazione è sottoposta ” al fatto salvo il rimborso delle spese vive” le quali non sono quantizzate ma avranno contezza solo alla fine del corso attivato con il Comune di Roccagorga!
Tenuto conto che nessun avviso pubblico per la ricerca di soggetti idonei all’attivazione di corsi di formazione di primo soccorso è stato espletato, ma si è preferito il “legame familiare” alla sana concorrenza di soggetti privati che somministrano formazione sul territorio, oltre ai corsi regolarmente attivati dalla Regione Lazio tramite la SIS 118 ed anche gratuitamente da diverse associazioni di formazione; che l’obbligo di astensione, a cui avrebbe dovuto attenersi il Sindaco, di fatto non consentiva l’approvazione di quanto deliberato dalla Giunta Comunale con l’atto n. 73 per mancanza del numero dei voti validi; che dal protocollo allegato si evince che il rappresentante legale dell’Associazione – centro Medico Professionale “ FOURLIFE” è il Gino Bonanni, ancora in stato giuridico di coniuge del Sindaco e che la sede dell’Associazione in via della Pace n. 173 corrisponde alla residenza del padre del legale rappresentante.
Chiede: La revoca dell’atto di giunta al fine di riportare legalità e trasparenza nella gestione della cosa pubblica.
Firmato dai consiglieri di opposizione: Tullio Sante, Valeria Atrei, Gianluca Frateschi, Davide Cipolla
Chiaro? Ed ecco subito la risposta di Gino Bonanni.
“Fare una mozione contro corsi di formazione, atti a prevenire morti per soffocamento o peggio ancora per arresto cardiaco improvviso, è un’azione inqualificabile. Un’iniziativa del genere può venire solo da una minoranza irresponsabile che non ha a cuore la salute dei propri figli, dei propri nipoti e delle persone di questa comunita’. Si può capire tutto: la vetrina mediatica, la pubblicità, la voglia di protagonismo a tutti i costi, ma quello che non si può accettare è la strumentalizzazione a fini politici. A questi soggetti vorrei ricordare che con la pelle delle persone non si scherza, a maggior ragione se ci sono di mezzo i bambini e la loro sicurezza. Una cosa è il dibattito politico, un’altra è mettere in discussione la buona fede dell’associazione Four Life, o peggio ancora la validità di un’iniziativa, di un progetto, che non ha secondi fini, se non quello di rendere un po’ più sicura la vita dei nostri bambini a scuola e su questo non ci sono vizi di forma o accenti che tengano”. L’associazione Four Life, di cui sono un co-fondatore, ed attualmente legale rappresentante, opera sul territorio regionale da circa 10 anni, con iniziative socio sanitarie volte a promuovere la cultura del soccorso sanitario, attraverso convegni a tema e corsi formativi rivolti ad associazioni, società sportive, liberi cittadini, e scuole. Interventi di questo genere, infatti, sono stati portati a termine nella soddisfazione generale in diverse scuole dei comuni di Latina, Aprilia, Sezze, Pontinia, Cisterna, ma a Roccagorga si pone il veto da parte di una minoranza accecata da odio, che ancora non si placa dopo una clamorosa sconfitta. L’attività di Four Life si basa su azioni di valore sociale concreto grazie alle quali sono stati donati defibrillatori al Centro Commerciale Panorama di Latina ed al Campo Coni di Latina.”
La partita è di questo tenore, vista da me ritengo che ogni passaggio amministrativo abbia nella minoranza il dovere del controllo, che criticare una scelta dell’amministrazione non sia equivalente a soffocare i bambini, ma legittimo diritto dei consiglieri. Che oggettivamente qualche mix nei ruoli c’è. Anche se non è la fine del mondo, ma nei regimi liberali la forma equivale alla sostanza.
Come la risolverei? In maniera British: annuncerei, se fossi Bonanni, di rinunciare pure ai rimborsi spese e magari cercherei un medico che fa politica dall’altra parte per una lezione condivisa anche agli anziani della città, magari in piazza la domenica mattina in una giornata di sole. Perché sono anche d’accordo che i “mammocci”, la dico alla setina, sono patrimonio di tutti. Magari davanti a Nancy Piccaro sindaco in carica e a Carla Amici, sindaco precedente.
Così, per condividere quella cosa che si chiama democrazia e non fare un eterno gioco delle parti.
Ma io so io, e non capisco niente. Poi tra moglie e marito se stanno a casa nessun dito, se stanno nella cosa pubblica ci si mette bocca.


