Ari… tocca alla Rocca, Scacchetti rilancia

Ari… tocca alla Rocca, Scacchetti rilancia

2 Gennaio 2020 0 Di Lidano Grassucci

C’era una volta un paesino chiamato Brescello. Vi raccontiamo ancora questa favola sempre uguale e sempre diversa, perché sempre diversi ma sempre uguali sono il parroco Don Camillo e il sindaco Peppone, i fieri capi delle due opposte fazioni. Brescello visto da destra è il paese di Don Camillo, visto da sinistra è il paese di Peppone, visto dall’alto è un paese dove gli avversari si battono duramente, ma senza diventare nemici, e la voce della coscienza ha sempre l’ultima parola

Sono le parole di Giovannino Guareschi nella saga di Don Camillo e Peppone. Descrive una Italia dove la politica è cuore, fazione, è testimonianza è ardire. Una politica perduta, ovunque, per via di questa politica di signorine dei luogi comuni, ovunque tranne che a Roccagorga, dove c’è Don Camillo e Peppone, i guelfi e i ghibellini, dove la politica è parte, fazione, partecipazione e dove la gente se la prende, dove le cose segnano antiche e profonde sfide. Oggi ospito lo’intervento di Peppone, alias Francesco Scacchetti segretario del Pd locale verso la Don Camilla, nopn parroco ma sindaco della Rocca, Nancy Piccaro. Una disfida  che questa volta Peppone combatte non come nell’interrogazione contro l’affidamento alla Four Life dei corsi di primo soccorso “pe gli mammocci”, un poco dottorale, ma con un cambio di passo, “Peppone” pensa a costruire il ribaltamento di fronte, passa e fa passare il Pd dalla opposizione contingente ad una idea di strategia dell’alternativa. Insomma un poco di proiezione in avanti. In attesa? Della risposta di Donna Camilla (ops, immagine privernese, ma m’ha venuta). Buona disfida.

Vista dalla piazza la Rocca è bella, ma perchè nella piazza si litigacon passione. Qui gli animi so umani, non liofilizzati, e i cani non portano il cappotto.

 

L’INTERVENTO

Sindaco senza autorevolezza e maggioranza senza collante, ma il Pd può ricostruire l’alternativa solo se opera con severa attenzione nell’interesse generale del nostro paese.

Un sindaco in crisi di autorevolezza, se mai ne ha avuta, una maggioranza attaccata al ruolo e incapace di rispondere ai veri bisogni della comunità. Questo è il quadro politico di Roccagorga oggi.

Il Partito democratico però se vuole tornare al governo deve lavorare per ri-costruire una comunità autentica e deve sostenere il magistrale impegno di comprendere le ragioni di quanti per contrarietà o altro non ci hanno sostenuto nelle ultime amministrative.

Fotografa con questo “scatto” la situazione di Roccagorga il neo segretario del PD Francesco Scacchetti che aggiunge: Ho assistito ai lavori dell’ultimo Consiglio, tra voti di astensione e mozioni presentate dalla stessa maggioranza e poi ritirate, la crisi della maggioranza è apparsa evidente. Si contraddicono e si dividono in continuazione come nel caso della piscina così come sul conflitto d’interesse della convenzione stipulata tra l’ente e l’associazione FourLife.

Sul piano politico il sindaco- continua ancora il segretario del Pd – si limita ad assumere posizioni di comodo e si dichiara di questo o di quell’altro partito a seconda delle circostanze; dal lato amministrativo ha amnesie su tutto ciò che ha fatto fino a maggio del 2019. Mi riferisco in particolare alla situazione dell’azienda speciale “Vola” dove la Piccaro ha operato, prima come assessore e ora come sindaco, scelte in piena continuità con la precedente gestione e pertanto è chiamata ad assumere l’onore di indicare le soluzioni rispetto ai problemi contabili invece che nascondersi dietro a comode ricostruzioni di responsabilità.

Ma nonostante le difficoltà restano affezionati al piccolo potere e credo che non ci saranno crisi di tenuta, guardate la gestione delle graduatorie per il servizio civile

Il problema vero – conclude Scacchetti – è che questa maggioranza risulta priva di ogni capacità progettuale mentre Roccagorga, al contrario meriterebbe, un governo in grado di affrontare le sfide della contemporaneità: lo sviluppo, il lavoro, la sostenibilità e la crescita produttiva, la coesione sociale. Bisognerebbe avere in testa una Roccagorga come mai nessuno l’ha pensata prima anche perché parliamo del futuro e questo il PD lo può fare solo con un lavoro lento e severo di ri-costruzione dei luoghi, della discussione; della partecipazione, della decisione, nell’esclusivo interesse del nostro amato paese.