Zingaretti contagiato, si svegliano i sindacati del Lazio
7 Marzo 2020Nicola Zingaretti – Presidente della regione Lazio oltre che segretario nazionale PD – viene contagiato dal Coronavirus e uno dei primi risultati è che si svegliano le segreterie dei sindacati della scuola. Del Lazio.
Con una tempestività di circa 60 ore, ma credo siano di più, CGIL FLC federazione lavoratori della conoscenza, CISL federazione scuola università e ricerca, UIL federazione scuola RUA, SNALS confsal, FEDERAZIONE GILDA UNAMS, addivengono a comunicato congiunto sull’emergenza Coronavirus. E’ arrivato intorno alle 15.00 di sabato 7 marzo, forse io l’ho visto solo alle 15, forse è di qualche ora prima, ma comunque è datato sabato 7 marzo.
Cioè a tre giorni di distanza dal decreto con il quale sono state sospese le attività didattiche nelle scuole.
Nella nota vengono sollevate una serie di questioni, piuttosto condivisibili e proprio per questo, per la palese ragionevolezza delle argomentazioni che il Governo, tra una lite e l’altra, una smentita e un passo avanti poi uno indietro, mercoledì non aveva avuto modo di valutare, i sindacati avrebbero dovuto evidenziare non il giorno dopo, ma la notte stessa. Nota OO.SS. Lazio emergenza coronavirus
Una volta chiarito, al Governo stesso prima che al popolo, che le scuole non sarebbero state chiuse, un minimo di criterio per il personale ATA andava stabilito. Il personale ATA sono il personale di segreteria e i collaboratori scolastici.
Iniziamo dai collaboratori scolastici che non possono svolgere il loro lavoro da casa e quindi devono andare a lavorare. Non ci vuole molto a intuire che una scuola non frequentata non si sporca. E che quindi è inutile ammassare i collaboratori tutti insieme che si favorisce solo il contagio. Ma nel silenzio del decreto, un dirigente scolastico che fa? Intanto i sindacati dormono, se qualcuno si sveglia si sveglia da solo. Finche il sabato pomeriggio arrivano le riflessioni dei sindacati che ci hanno messo tre giorni a buttare giù due righe di bon senso.
Per quanto riguarda il personale di segreteria, anche qui il lavoro è ridotto. Non è che in piena emergenza il pubblico si fionda a frotte nella segreteria di una scuola.
Oggettivamente un presidio può servire, ma c’è bisogno di tenere tutto il personale impegnato?
Che se uno risulta positivo al Coronavirus vanno in quarantena tutti e poi è da vedere chi riapre la scuola? Ma i sindacati ci hanno messo tre giorni e un presidente di regione contagiato per esprimersi.
Infine i docenti. E qui traspare un neanche celato imbarazzo dei sindacati. Non sanno come sbrigarsela.
Da una parte avanzano la necessità che le scuole forniscano la strumentazione, poi chiedono che si provveda alle coperture assicurative e concludono dicendo che la formazione a distanza non può sostituire.
Ecco il passo che mi entusiasma di pù:
“Pur riconoscendo come un valore costituzionale la piena fruizione del diritto allo studio delle studentesse e degli studenti e la necessità di assicurare continuità all’azione didattica, riteniamo che le modalità pedagogico-didattiche, che attengono alla libertà di insegnamento, sono scelte dettate principalmente dalla specificità del rapporto docente discente, dalla varietà e dalla complessità dei contesti, dallo stile educativo e dalle scelte collegiali delle scuole. Una relazione che, intendiamo sottolinearlo, in quanto nucleo essenziale della professionalità docente, non può essere sostituita da un rapporto a distanza”. Mi permetto di commentare: che c. significa in un momento come questo?
In una versione aggiornata, che arriva alle 16, con la scusa che in precedenza c’erano refusi, si dice una cosa sensata: pertanto, nell’impossibilità di procedere alla convocazione del Collegio dei docenti, cui spettano le scelte in materia di programmazione didattica ed educativa, dovrà essere lasciata ampia facoltà ai docenti di utilizzare le forme e i modi ritenuti più idonei nel caso in cui si attivassero modalità di didattica a distanza con i propri alunni.
Comunque sia, si decide lunedì. Cioè a cinque giorni di distanza dal decreto.
Invasione delle cavallette permettendo. Per sicurezza acquistiamo l’insetticida.


