Storie al tempo del covid 19/ Gli uomini mascherati che dicono ciao alla bambina

Storie al tempo del covid 19/ Gli uomini mascherati che dicono ciao alla bambina

4 Aprile 2020 0 Di Lidano Grassucci

Si metteva mia nonna accanto a me, davanti il camino incerto. Si bruciava  la legna che cera e i “tuteri” che sono la parte interna della pannocchia del mais. Due ciocchi grandi, e pian piano quel che c’era. Nonna si sedeva e mi raccontava mirabilia, io mi poggiano con la testa sulle sue gambe. Nonno muto accanto, ma se non c’era lei cantava con voce bassa, come a non farsi sentire. “La ciociara va a Caserta, co na ciocia rotta e l’atra sfasciata…”. Per questo, forse, mi piacciono tanto le storie e le cerco. Mi sono imbattuto in questa è di Elisa Bandini, a dire il vero è una cronaca ma si fa favola quando la “gente”, mascherata riconosce la bimba e la saluta, la saluta per il bisogno della “vicinanza sociale” anche se oggi va per la maggiore la distanza sociale. Leggetela come si legge una fiaba, e pensate che la bimba è Alice, Cenerentola, Biancaneve di un tempo diverso che è questo tempo. Ci ho lasciato le faccine, perchè le fiabe hanno le faccine. Il resto sono le memorie che evocherà a ciascuno di voi. Ringrazio Elisa che me l’ha concessa questa storia, e i tanti lettori e lettrici che trovano su queste colonne un poco di umana compagnia. Ora basta il mio parlare, parla la favola di uomini mascherati che salutano una bambina

 

 

Eh … eccoci qua … con quello che oramai definirei una specie di appuntamento serale della quarantena 😃😃😃 e si … perché una si abbandona a una chiacchiera virtuale … cosa avete fatto oggi? Come è ridotta la vostra casa ? E i vostri capelli ????? Ne vogliamo parlare???😃😃😃 santi parrucchieri estetisti 🤣🤣🤣🤣 oggi mi sento più leggera… si … il cuore ogni giorno si riempie di speranza e sorride alla vita … mi è successo ,così per caso, mentre correvo per casa tra una telefonata di lavoro e un’altra, tentando nello stesso tempo di acciuffare mia figlia per evitare che facesse qualche danno 😃 , di affacciarmi alla finestra e c’era tantissima luce … una bellissima giornata di primavera … eh già … perché la natura va avanti e dopo tanto tempo sta respirando mentre a noi il respiro manca … perché manca quella sensazione di riempire i polmoni di vita … allora ho preso in braccio la mia cucciolina e l’ho tenuta vicino alla finestra e le dicevo : “ guarda il cielo mamma” e lei guardando fuori salutava tutti i signori che mascherati ( come dice lei 😃) erano intenti a rientrare a casa e li … ho scoperto il bisogno di umanità che è in ognuno di noi in questo momento … e si … perché tutti salutavano questa bambina anche di loro iniziativa e mi dicevano “signora come va ??? Tutto bene ? E la bambina ?? … ciao piccolina .. ciaoooo” e mi si è riscaldato il cuore di un calore che veniva dal sentire le persone vicine … ho realizzato a quante volte ho incontrato persone sotto casa o altrove da sola o insieme alla mia bambina ma mai c’è stata così tanta attenzione tra estranei … e invece ora emerge proprio con forza il bisogno umano di contatto, di consolazione … di una parola ed è bellissimo riscoprirci familiari anche con estranei … sotto questo aspetto sto amando questo virus con la corona come dice Anastasia 😊😊😊 notte amici ❤️

Elisa Bandini