Covid 19 / Turismo e Parco Riviera di Ulisse, come lavorare nell’incertezza assoluta

Covid 19 / Turismo e Parco Riviera di Ulisse, come lavorare nell’incertezza assoluta

29 Aprile 2020 0 Di Maria Corsetti

In queste notti che il cielo è limpido di un’aria dimenticata e la natura si riprende i suoi spazi, parlare di turismo sostenibile ha un significato originale, rispetto a quello orecchiato fino a un paio di mesi fa.

Tanto per cominciare se ne parla in video conferenza, facendo scendere al minimo l’impatto ambientale. In una cultura come quella italiana il distanziamento sociale equivale a una negazione dell’io, ma per ora è così.

Difficile fare previsioni, nel breve e nel lungo periodo in un mondo che ha cambiato volto in neanche cento giorni e che non ha idea di come andrà a finire, ma intanto, per non rimanere a guardare, in chiave lockdown si è svolta la prima videoconferenza del Tavolo “Turismo Sostenibile” del Contratto di Costa Riviera di Ulisse Foce del Fiume Garigliano. «Il Contratto di Costa – spiega la presidente del Parco Regionale Riviera di Ulisse, Carmela Cassetta – è uno strumento innovativo per reperire le risorse necessarie alla realizzazione di progetti pensati dal basso: da chi vive tutti i giorni il territorio ed è a conoscenza di tutte le problematiche che riguardano una determinata area d’intervento».

«Il Parco – prosegue la Cassetta – non intende farsi trovare impreparato all’apertura della cosiddetta FASE 2, nella quale vuole riversare tutte le sue risorse. Si proverà a fare in modo che la grave difficoltà che stiamo vivendo possa divenire un’opportunità per migliorare la qualità della nostra offerta turistica in termini di igiene, di accessibilità e di differenziazione dei servizi offerti».

Questo è il nodo cruciale della sfida, quel punto di riflessione dopo ogni crisi, che non si sa quanto durerà, che ha colpito molti ma non tutti, che qualsiasi luogo comune va bene, tranne che in questo momento. Si può solo pensare a migliorare i servizi, a dare un ruolo di primo piano all’igiene, cercare di interpretare giorno per giorno il mondo e i suoi abitanti, perché questa è l’aria che tira.

«L’Ente Parco – promette la Cassetta – pur rispettando la propria mission di protezione ambientale, farà la sua parte. Nei prossimi giorni continueranno, dunque, le convocazioni dei Tavoli dedicati ai temi del Territorio, della Costa e del Fiume e tratteranno la difesa del suolo, l’erosione, la conservazione ambientale e paesaggistica».