Sermoneta la nobile si “libera” delle eversive bici

Sermoneta la nobile si “libera” delle eversive bici

4 Giugno 2020 1 Di Lidano Grassucci

A Sermoneta stanno oltre, in tutto il mondo dietro la bicicletta loro… la vietano. Ma che diamine, mica siamo tutti eguali. A dire il vero la bicicletta è, a Sermoneta, contronatura in sé: ci sono i sampietrini, è tutta salita, e nessuno lì ha il naso da scalatore, la pedalata da cispadano, la pensata dei sezzesi in fila sulla strada brecciata. Qui, a Sermoneta, sono nobili hanno anteposto il “ser” alla “moneta” per far capire che di affari si tratta e non di fatica.

Il sindaco, Giuseppina Giovannoli, ha deciso di vietare nel centro storico le bici. A mia memoria non vi fu mai ingorgo ciclistico lì su, ma si vede che è un pericolo che verrà.

Oh, quanta strada nei miei sandali / quanta ne avrà fatta Bartali / quel naso triste come una salita / quegli occhi allegri da italiano in gita / e i francesi ci rispettano / che le balle ancora gli girano / e tu mi fai – dobbiamo andare al cine – / – e vai al cine, vacci tu. 

Dice Paolo Conte e la faccia di Bartali ha gli occhi da italiano in gita. Ma qui c’è della canzone non il naso ma la tristezza, quella che ci perseguita di divieti, di multe, di voglia di educare a vivere senza aver mai vissuto.

La bicicletta lo capisco che è eversiva: Bartali metteva nei tubolari le carte degli ebrei, le ragazze in bicicletta mostravano le gambe ai tedeschi e portavano i documenti ai partigiani  facendosi staffetta. I ragazzi di montagna correvano dietro le cispadane per pensare che sarebbe stato bello potersi sposare ed avere figli alti. Le bici non è degna di un castello, è fatta per i municipi, qui arrivano i cavalli

Ha fatto bene la Giovannoli, una rivoluzione potrebbe arrivare di già in bicicletta, magari così arrivano invasori da Bassiano, corridori normiciani, per tacere di romani dal piano che potrebbero ardire qui su dove un nido delle aquile salva la purezza di gente che va a piedi.

Ci abbiamo scherzato su, ma perché le bici (quelle poche che ci arrivano, non possono entrare dalla porta non so).