Cisterna Ambiente, M5S attacca sulle nomine, “Totale mancanza dei requisiti richiesti”

Cisterna Ambiente, M5S attacca sulle nomine, “Totale mancanza dei requisiti richiesti”

12 Giugno 2020 0 Di Luca Cianfoni

È un attacco completo quello del Movimento 5 Stelle di Cisterna di Latina sulle nomine della nuova Cisterna Ambiente a totale gestione pubblica.

La nuova Cisterna Ambiente

In teoria la gestione pubblica o “in house”, della nuova Cisterna Ambiente, all’interno del Consiglio Comunale metteva d’accordo tutte o quasi tutte i gruppi politici cisternesi (eccetto il gruppo Del Prete da sempre contrario a quest’idea). Una nuova gestione che avrebbe dovuto cancellare gli ultimi anni di una società in eterna liquidazione ma che in realtà agiva come una vera e propria azienda a regime. Il progetto dunque di riportare la gestione totalmente pubblica della gestione dei rifiuti era un’idea largamente condivisa, ma si sa la teoria è diversa dalla pratica. Dopo l’approvazione dello statuto in consiglio comunale si è giunti all’atto della nomina del nuovo cda della Cisterna Ambiente, composto dall’avvocato Diego Cianchetti, l’avvocato Federica Censi ed il dottor Antonello Gori. A sorpresa, l’unica donna presente all’interno del cda, rifiutava la nomina, dopo anche la foto ufficiale che ufficializzava de facto, la costituzione del nuovo consiglio di amministrazione. Il caso subito agita le acque della maggioranza e soprattutto della Lega, nella quale la Censi, ora nello staff dell’europarlamentare leghista Matteo Adinolfi, milita da qualche tempo. La tensione arriva al massimo quando la Lega di Cisterna prende le distanze e suggerisce addirittura per i posti al consiglio di amministrazione un bando pubblico.

La nuova nomina e l’attacco del M5S

Ad oggi il caso Censi sembra rientrato ma la nuova nomina di Monica Marasca, sembra tornare ad agitare le acque del consiglio comunale. Il Movimento 5 Stelle infatti vuole vederci chiaro su queste nomine, che reputa in modo assoluto senza requisiti.

Se per gestione “in house” il sindaco Mauro Carturan intende “carrozzone” per militanti o amici e parenti degli amici, noi non ci stiamo – tuona i due consiglieri 5 stelle – […] queste nomine non sembrano rispettare nessun parametro normativo previsto dalla disciplina (d.lgs 19 agosto 2016 n.175 e agg. Pcdm del 25 luglio 2019), che prevede che i membri nominati nei consigli di amministrazioni delle società pubbliche debbano avere solidi requisiti di onorabilità, professionalità ed autonomia. Il gruppo Movimento 5 Stelle di Cisterna sta già provvedendo richiedendo i Curriculum Vitae di tutti i membri del Cda per le opportune verifiche. […] Nominare la signora Monica Marasca, che ha fatto parte della maggioranza in consiglio è una scelta alquanto dubbia ed azzardata. Quali sono le competenze dell’ex candidata del Nuovo Centro Destra (NCD) che potrà offrire alla nuova società pubblica?

Per finire i consiglieri Elio Sarracino e Marco Capuzzo attaccano anche la Lega:

Troviamo oltremodo esilaranti, se non stessimo parlando di questioni pubbliche, le parole spese dai
rappresentanti della Lega (-Nord) di Cisterna di solo qualche giorno fa. Gli esponenti locali infatti chiedevano fermamente un bando pubblico per la selezione del Cda. Cosa è cambiato in questa settimana? Dove è finito il sussulto d’onore di Nardi e dei suoi compari? Avranno anche loro, dopo il “partito dei progettisti”, la loro parte? Magari proprio un nuovo-vecchio assessore…
Staremo a vedere ma non di certo con le mani in mano.