Storie setine/ Quando Zia Marcella salvò zi Lillo, di Lidano Catuzzi
3 Luglio 2020In occasione della ricorrenza di San Lidano ho “ornato” il mio articolo con la foto di mio nonno Lidano (di cui eredito nome e non solo). Lo ha letto “di lontano” Lidano Catuzzi che era anche lui nel racconto perchè è il Lilli grande che mi ha preceduto in questo “ingentilire” il nome Lidano e, visto che prima c’era lui, io sono diventato, e per sempre, Lilli piccolo.
Lidano mi ha scritto ricordato non solo nonno e la sua testardaggine ma un mondo, quello delle “starie”, di via Marconi (già Felice Cavallotti) che era un universo a parte appena fuori porta. Un mondo imparentato, indaffarato, tra artigiani, contadini, carrettieri di cui Lilli grande ha vissuto un pezzo più lungo del mio, ma di una intensità incredibile. Un universo in cui tutto era grandissimo a vederlo da qui perchè era una comunità “a parte”: lascio lo scritto a Lilli grande, con il piacere immenso di darvi una foto di una Sezze non facile, ma di un fascino assoluto. Sia io, sia Lilli grande non ci viviamo più, sarà per questo che “ricordiamo” o forse perchè ce l’abbiamo attaccata addosso. Grazie Lilli ti sono vicino, partendo da vicino. Zia Marcella non salvò solo Zi Lillo (nonno) ma ci battezzò Lilli a tutti e due.
IL RICORDO
Zi Lillo
Come promesso, ti racconto quando dopo una giornata incredibile Zi Lillo accetto di farsi operare.
Quella mattina, nelle Starie fummo svegliati tutti alla buon’ora da Zia Pippa che chiamava tutti a raccolta, Zi Lillo, l’uomo d’acciaio, si sentiva male.
I portono si riempí in un attimo di parenti, su da Zi Lillo c’era il medico, mai successa na cosa simile.Quando il medico scese annuncio che Zi Lillo andava operato d’urgenza per un’ernia strozzata, solo che non ne voleva proprio sapere d’esser aperto. “Nessuno mi aprirà mai, so nato sano, e sano moro” urlo al medico, e li cominciò l’opera di convinzione che durò 24 ore.
Il primo a tentare l’impresa fu zi Filippo cicerchia la guardia, il suo tentativo durò meno di un gatto sulla tangenziale.
Da li si successero una serie di flop rimediati da una serie infinita di personaggi ritenuti piú o meno autorevoli, intanto sotto a via Marconi s’era riunito quasi tutto il paese.
Fu quasi verso la mezza notte, quando ormai tutti davamo Zi Lillo per spacciato, che da Roma tornò Marcella Tartaglia, salí sopra e dopo un po’ riscese. “Prendete la barella, Zi Lillo si opera”.
Il patto che strinsero restò un segreto che i due si sono portati nella tomba, ma il miracolo s’era compiuto, Zi Lillo era salvo.
Lidano Catuzzi
Nella foto: Lidano Catuzzi (Lilli grande), rubata su Fb


