San Lidano, i preti di Pio IX e il giovane prete che guarda il piano

San Lidano, i preti di Pio IX e il giovane prete che guarda il piano

4 Luglio 2020 0 Di Lidano Grassucci

Allora i preti, neri e torvi, si facevano non predicatori di Dio, ma padroni di terre e comandanti di guardie… ma non tutti.

Questa storia va di bocca in bocca e giunge a me, lieve. Lieve come il ricordo di Ugo Bassi.

Di bocca in bocca, di racconto in racconto, e proverò a raccontarvela così come mi viene e per come me l’hanno raccontata, come Paola Di Veroli me l’ha raccontato. Il giovane prete è Alessandro Aloe, di Latina. Il ricordo di Sezze del giovane sacerdote è vero, il resto… storia Patria.

Alla festa di San Lidano, del 2 luglio, la chiesa di Santa Maria a Sezze è piena, il prete celebrante, Gianni Toni parla dal pulpito dell’ingratitudine dei setini verso san Lidano. Lega la fede al dono della statua, al simbolo del suo potere. Dono del suo collega prete, Massimiliano di Pastina, che decide di “investire” 25.000 euro non in opere di bene per salvare le vite ora, ma in una statua di bronzo che riporterà sotto, in eterno il suo nome.

Come hanno osato i setini… ma questa storia la conoscete già. E’ chiara, ovvia, la solita: da una parte i preti, dall’altra parte il popolo. Come ai tempi di Pio IX. Pio IX che faceva monumenti come re e come re ordinava morti e mai vita, come fanno i re. Ordinava la giustizia punendo gli ultimi  e garantiva il privilegio ai primi, come fanno i re. Ma era prete e se ne dimenticava.

Ed ecco l’anomalia di allora, che mi è venuta a trovare ora:  tra i preti uno, si chiamava Ugo Bassi si mise a dire cose diverse nelle prediche. Diceva che Dio stava con i liberi e non con i re, che i preti dovevano stare con la rivolta e non con il privilegio. Insomma stava con Garibaldi e non con  gli zuavi.

Si fece soldato per quella causa, un prete dalla parte della Repubblica romana, aveva scelta la parte della Fede non quella del potere in nome della fede. La sua statua sta ora sul Gianicolo insieme a quella degli eroi del Risorgimento, sta tra i giusti di questa Patria nostra. Era un prete che stava con Dio e non con un re che era anche papa.

E la storia di oggi?

Prima che i preti di Pio IX “scomunicassero” i setini, lo scorso 2 luglio,  il giovane prete a Santa Maria ha raccontato della sua Fede con la forza di chi inizia e nulla ha da dimostrare se non vivere la vita e il suo dono. Ha raccontato di quando lui è venuto qui, qui al belvedere di Santa Maria a Sezze con i suoi genitori e ha guardato il piano. Non aveva mai vista la città dall’alto, mai visto il mare così vicino e così lontano, mai visto questo piano.

Quel prete ha raccontato la grandezza della creatura per grazia del creatore. Ha fatto una generosa “statua” alla natura che iddio fece perfetta, perchè se ci voleva le statue ce le faceva già, come voleva gli uomini e li fece.

poi quello vecchio di prete ha parlato di feticci, di bisogno di reliquie, di pensare di onorare dio davanti a teche che conservano le penne delle ali dell‘arcangelo Gabriele, o i chiodi in “acciaio temperato” che trafissero le mani di nostro signore nella croce

Anche tra i preti c’è chi sa guardare il creato, chi ama la creatura, e chi guarda la bellezza degli ori dei suoi paramenti e si vede grande, bello.

C’era Pio IX che con armi straniere fece sparare al suo gregge alla sua comunità, e c’era padre Ugo Bassi che diede la vita che Dio donò libera a ciascuno per la libertà di tutti.

 

Nella foto la statua di Don Ugo Bassi al Gianicolo a Roma. Era prete ma non  era suddito