Sezze, i libri donati da Serafino a Sergio e la cultura del dono

Sezze, i libri donati da Serafino a Sergio e la cultura del dono

6 Luglio 2020 0 Di Lidano Grassucci

Donare è spontaneità e gratuità. La danza del dono non prevede contraccambio. «Io do perché tu dia agli altri». E il perdono è la via difficile di chi, senza dimenticare, nel dolore e nella discrezione, cambia se stesso. Perdonare è donare totalmente

Enzo Bianchi, monaco (Ma sa roba i preti di Sezze la sao?)

 

Tra tanta prova muscolare c’è chi mette tutti fuorigioco. Preti e laici a imporre ragioni, uno a imporre, pardon, a chiedere gentilezza. Una rivoluzione gentile in un consiglio comunale dove c’è chi parla direttamente con San Lidano, chi ha piani segreti, chi sta fuori tema.

Apertura consiglio comunale di Sezze, question time, il consigliere Serafino Di Palma chiede al presidente Enzo Eramo di parlare per “questione personale”. Tutti si aspettano invettive, fuoco e fiamme, o scene come quelle di Baltimora dove buttano giù le statue di Cristoforo Colombo.

Invece Serafino si rivolge al sindaco, Sergio Di Raimo, anche lui pronto alla pugna.  Si avvicina e gli porge un dono due libri. Gli stessi che il sindaco aveva definito “sbagliati” nel consiglio comunale precedente,  commentando : “gli regalo questi libri signor sindaco, perchè non esistono libri sbagliati”.

Il sindaco incassa, i presenti anche.

Fa un figurone Serafino Di Palma, sottolineando, senza parole, le parole di troppo usate prima. Lui ingentilisce una guerra, quella della statua, che ha mobilitato preti militanti per Pio IX, laici pronti alla pugna per Mazzini e cittadini stupefatti di non contare nulla rispetto alla propria città.

Serafino Di Palma ha regalato i libri “sbagliati” ma non ha preteso che il sindaco li mettesse nella sua biblioteca di casa, in quella del suo ufficio in comune o a studio. Neanche ha preteso l’obbligo alla lettura, gli ha dato una opportunità di comprendere altri punti di vista non meno validi dei suoi, anzi nel rispetto di altro pensare.

Dopo la consegna i libri non sono più di Serafino Di Palma ma di Sergio Di Raimo. Come le statue che donate non sono del donante giuste o sbagliate che siano, il dono non è esclusivo dei preti ma gesto umano, civile.

 

Nella foto Serafino DI Palma che dona i libri a Sergio Di Raimo in Consiglio comunale