Gli eventi e le prenotazioni online nel Paese delle Meraviglie

Gli eventi e le prenotazioni online nel Paese delle Meraviglie

28 Luglio 2020 0 Di Maria Corsetti

Benvenuti nel Paese delle Meraviglie, dove per prenotare un vaccino bisogna andare di persona a prendere un bigliettino e poi mettersi in fila ecc ecc. Ma il mondo degli eventi dimostra di stare avanti e risolve tutto con un click.

 

È stato sold out per il debutto dei Salotti musicali con il concerto di sabato scorso al Campo CONI di Latina. Il Tributo ad Al Jarreu con Mario Biondi, Fabrizio Bosso e la Big Band della Banda dell’Esercito Italiano, diretta da Pino Jodice, è stato il banco di prova per l’organizzazione dei grandi eventi a Latina, con esame superato.

L’entusiasmo è proseguito ben oltre l’ora e mezza di concerto, travolgendo letteralmente il mondo social di emozione per la voce di Mario Biondi e la tromba di Fabrizio Bosso, nonché per la direzione di Pino Jodice alla guida della Big Band dell’Esercito coadiuvata da un sezione ritmica di eccezionale qualità.

Il concerto, organizzato dall’associazione Eleomai, con il sostegno della Fondazione Varaldo Di Pietro, e con una parte del ricavato devoluto all’associazione Afron per il progetto Able+ che sostiene le necessità dell’oncologia pediatrica in Africa, è stato aperto dall’Inno d’Italia seguito da un minuto di silenzio in ricordo delle vittime della pandemia come richiesto da Mario Biondi.

Ma se il successo del concerto di Mario Biondi poteva considerarsi una sorta di “notizia annunciata”, e, nonostante le difficoltà in tempo di pandemia, ha funzionato benissimo la vendita online con i biglietti che andavano dai 25 ai 50 euro (più la prevendita, più i diritti di commissione), non altrettanto scontata è la notizia che funziona egregiamente il sistema di prenotazione del prossimo evento dei Salotti Musicali, in programma venerdì 31 luglio alle 21 presso i Giardini del Palazzo del Comune, dove saranno in scena i Munedaiko e l’arte del Taiko giapponese.

 

L’evento è gratuito, ma per poter assistere, considerata la limitatezza dei posti, è necessario prenotare a http://www.assoeleomai.it/i-salotti-musicali/munedaiko/

E già sale lo scetticismo cinico, il gusto dolce di scrivere tutto quello che non va, già ci si arrende prima di iniziare al pensiero dei rimandi da un sito all’altro, degli “ops, pagina non trovata”, dei computer, smartphone ecc che si impallano.

La vera notizia è che la procedura è semplice e immediata, basta clikkare sul pulsante blu in fondo alla pagina.

Si apre un’altra pagina dove ci si può registrare con il proprio nome, cognome ed email. Subito dopo arriva il ticket di ingresso sulla mail. Sempre tramite sito e in maniera altrettanto semplice è possibile annullare la propria partecipazione (gli imprevisti dell’ultimo momento possono sempre esserci).

Sconcertante, spiazzante, stupefacente, sorprendente, strabiliante e tutti i sinonimi suggeriti da word sembrano non bastare per descrivere lo stupore di fronte a

queste meraviglie della tecnologia che l’allarme Covid ci ha permesso di sperimentare. Vale la pena di prenotarsi, anche per disdire un secondo dopo. Così, tanto per provare l’ebrezza della procedura che funziona.

 

Qualche informazione sul gruppo in scena venerdì 31 luglio:

Il gruppo promuove da diversi anni l’arte del Taiko in Italia e in Europa. Fondato nel 2014, “Munedaiko” ha partecipato a eventi patrocinati dalle Ambasciate giapponesi in Italia, Albania, Romania, Spagna e Islanda. Si è esibito anche con il patrocinio del Consolato Generale del Giappone a Milano e dell’Istituto Giapponese di Cultura di Roma presso l’Accademia Filarmonica Romana ed in Vaticano presso il Pontificio Istituto di Musica Sacra. A queste si aggiungono numerose esibizioni su tutto il territorio italiano in occasione di eventi culturali o su commissione di grandi aziende giapponesi (Suzuki, Toshiba ecc). Riconosciuto ufficialmente come collaboratore culturale dall’ambasciata giapponese in Italia, realizzano concerti in tutta Italia e in Europa per far conoscere il potere espressivo dei loro tamburi. Riportando nelle loro incredibili performance la musica, il teatro e la danza di questa secolare tradizione fanno rivivere, a chi li ascolta, frammenti del Giappone antico. L’obiettivo del gruppo è, attraverso l’arduo allenamento del corpo, l’arte e la cultura, trovare la stabilità della mente e dello stato d’animo, per approfondire lo spirito in armonia e in risonanza con l’altro.