Il ponte e l’arcobaleno, l’araba fenice di Genova

Il ponte e l’arcobaleno, l’araba fenice di Genova

3 Agosto 2020 0 Di Lidano Grassucci

Un ponte è come un braccio e che si unisce ad un altro braccio e quello che era “spartito”, si fa della medesima “parte”. Renzo Piano all’inaugurazione del Ponte San Giorgio a Genova ha usato la parola “amore”. Suona quasi mai nelle cerimonie ufficiali e quando lo fa è sempre avara di vite, si muore di amor patrio quando di Patria si dovrebbe vivere. Lui ha parlato proprio di amore, amore nel fare le cose. Amore di una città, di lavoro, di una città che ha sempre avuto poche parole. Due anni fa ho scritto, dirigevo un altro giornale, del crollo, ricordo che partecipai alla gara a scoprire ponti Morandi, come quello di Sabaudia. Una ricerca che accumunava tragedie dimentica di speranze. Oggi senza retorica un signore che ha 43 ragioni per piangere, ha mille paure per vivere, parla di amore. Di ponti che…. “bisognerebbe costruire ponti, non muri”.
Ma mi rimane dentro quella parola, amore usata per parlare di un ponte. Acciaio e cemento, acciaio e cemento, che non sono materiali d’amore.

Poi un operaio davanti al presidente della Repubblica si toglie l’elmetto da lavoro e chiede la firma. Genova, repubblicana di cuore, vento di sale, D’anima forte. Un uomo forte davanti ad un uomo anziano, capelli bianchissimi. Un uomo del lavoro di Genova con i suoi mugugni e un intellettuale siciliano segnato da una vita a servire uno Stato che a lui ha portato un alto conto e che ora è lui lo Stato. Che fanno? Fanno quella cosa che diceva Renzo Piano, quella cosa umana. L’operaio non abbassa lo sguardo, il capo dello Stato non  lo pretende, avvolge il casco e lo firma, il casco è rosso. E’ la Repubblica che firma il patto libero con la sua gente.

Il presidente aveva assistito alla benedizione del ponte, il vescovo fa segnare i volti, lui Mattarella, il più cattolico di tutti non si segna. Lui lì e’ la Repubblica, poi in privato pregherà. Ma ora no. Le sirene del porto con le campane urlano del dolore della ferita, varano la nave fatta ponte che prova a cucire la ferita. La croce di San Giorgio che è simbolo di una Repubblica superba.

Sul ponte di Genova spunta un arcobaleno.

 

Foto La Repubblica