Covid 19 / Zero contagi, tante incertezze

Covid 19 / Zero contagi, tante incertezze

6 Agosto 2020 0 Di Maria Corsetti

48 ore senza nuovi casi positivi. Due giorni che fanno tirare un buon sospiro di sollievo a chi temeva un contagio a spam causa movida o frequentazioni in spiaggia.

In realtà ieri sono stati individuati due contagi, che però non vengono fatti rientrare nella casistica della provincia. Si tratta di un caso positivo tra i migranti ospitati a Cori, attualmente ricoverato. Inoltre è stato notificato come positivo, da altra ASL, un minore attualmente ospite di una comunità
di Cisterna, pertanto il dipartimento di prevenzione sta procedendo a controlli su operatori ed utenti della struttura.

Intanto le raccomandazioni sono sempre le stesse (rispettare rigorosamente le disposizioni vigenti sulla mobilità delle persone nonché tutte le prescrizioni in materia di rispetto delle distanze, del lavaggio delle mani e del divieto di assembramento) la febbre viene misurata almeno quattro volte al giorno

E se qualcuno la febbre ce l’ha? Se qualcuno non si sente troppo bene che fa? Il tampone? Dove e perché?

Se qualcuno ha la febbre è costretto a una quarantena sociale visto che non può entrare da nessuna parte. Dal parrucchiere misurano la febbre, al supermercato misurano la febbre, al mare misurano la febbre. Almeno dal medico può andare? No, perché ha la febbre. Telefona, spiega, prescrizione online. E se è Covid? No, Covid non è. Ma come si fa a sapere che non è Covid?

Uno dei tanti corti circuiti di questi tempi.

Da una parte le cautele che non bastano mai se non sono osservate da tutti, dall’altra il timore, più che legittimo, che qualsiasi febbre sia Covid.

La perplessità di essere esclusi dalla somministrazione di un tampone:  ma come, nelle altre regioni li hanno fatti a tappeto, ma come per i migranti ci sono, ma come al figlio della mia amica è bastato dichiarare che non sentiva più i sapori e subito…

L’indignazione nel caso ci sia qualche imposizione o almeno esortazione – con la scusa ti rubano i dati, il DNA, l’identità digitale. No, io l’app Immuni non la scarico. Scusa, ma perché devo fare il tampone, ho usato tutte le precauzioni possibili, non ti fidi di me? (cose già sentite  ai tempi dell’AIDS per evitare l’uso del profilattico).

 

Siccome sono una maestra, dovrei sapere più degli altri quando e se riaprono le scuole, visto che mi viene chiesto con una certa ansia. Io, come tutti, conosco una data, il 14 settembre, che è quella indicata dal Ministero. Manca un mese e una settimana. I dubbi sono tanti, poche le certezze. Una di queste poche certezze è l’inadeguatezza dei mezzi di trasporto pubblico al fiume di docenti e studenti pendolari. E mettiamoci pure gli Ata per complicare la situazione.