Il bimbo di Rio Martino e la sua barchetta gialla e rossa: lui e il mare non si sanno fermare

Il bimbo di Rio Martino e la sua barchetta gialla e rossa: lui e il mare non si sanno fermare

13 Agosto 2020 0 Di Lidano Grassucci

Arriva alla rinfrescata, ha i capelli tagliati corti corti, faccia impunita. Ha una corte dietro fatta di genitori, zie premurose, fratello protettivo è… un principe un piccolo principe. Appena giunto inizia il suo Regno, incontrastato. Vara la sua barchetta, un vapore giallo alla chiglia e rosso per il resto. Corre verso l’acqua e lo getta tra le onde, non sono alte ma ci sono. La barca ammara e l’onda la inghiotte per farla uscire un poco più in là. Il principe la segue la recupera fa dire qualcosa all’ipotetico equipaggio e la lancia di nuovo in aria, lei ammara con l’onda che la trasporta un passo ancora di lato. Ora il mare non è il solo a non stare fermo mai sono in due. Il bimbo si distrae e si mette muso verso l’onda, quella arriva e lui la sfida perché torni ancora. E la barca? Ora si ricorda e inizia le operazioni di recupero anche se lei è già due passi più in là. Intervengono i genitori che lo richiamano “Dario, Dario”. Dario è un imperatore e lui lo sa, e continua il gioco con la sua barca che nella sua fantasia è una flotta per invadere l’intera Grecia.

Dario viene “recuperato” il fratello dovrà fare la polizia, recupera il pezzo di spiaggia dell’ombrellone di competenza, ma non fa in tempo a mettere piede fermo sul posto giusto che riparte, con la sua barca, con l’illusione della sua flotta, con il suo equipaggio di bari e manigoldi, una pessima ciurma.

Dario “ristà” lontano il fratello quasi adolescente sorride di tanta fantasia che fino a qualche anno fa era anche la sua. Chissà perché crescendo perdiamo la ricchezza della fantasia per la tristezza povera della ragione, della responsabilità.

Viene recuperato in quella che passerà alla storia come seconda operazione “salvate il capitano Dario”. Ora è costretto a stare diritto sul posto, passa una bimba con tanto di genitori, è la metà di lui. Un microbo, ma i due sono figli della fantasia e si “riconoscono”, si annusano. La bimba ammira la barchetta come fosse il felliniano Rex di Amarcord. Si riconoscono ma non possono imparare insieme e dopo aver reso onore alla flotta persiana la bimba si occupa di una pozza poco più distante.

Dario? Manco a dirlo, è già ripartito per i mari del sud con il suo vascello che batte la bandiera della libertà di crescere.

Lui e il mare, non si sono mai fermati. Gli altri? Erano stanche statuine al sole.

Dario conquistò il futuro e la bimba gli venne dappresso.

Una storia che sono a Rio Martino, nella sua spiaggia puoi incontrare.

 

Immagine, e non solo, tratta da ll piccolo principe (Le Petit Prince) di Antoine de Saint-Exupéry