Se non mi leggete vi prego “non mi rompete”
3 Settembre 2020“Io non ti leggo…” è la premessa. Se questa è la premessa ma perché mi rompi il c….. “Leggo ben altro” e fai bene ma perchè mi rompi il c….
“Si informi, perchè se tu fossi informato non potresti che essere d’accordo e capiresti“.
Ma mi ostino a non voler capire, a non avere alcuna voglia di sentirvi e continuare a pensarla diverso, storto, da malfattore, capoculo.
“Lei è incoerente”,odio i coerenti che non cambiano mai niente neanche lo spazzolino dei denti.
Prego voi che “non mi leggete” fate uno sforzo ulteriore oltre il non leggermi “non mi rompete”
Ma s’io avessi previsto tutto questo
Dati causa e pretesto, le attuali conclusioni
Credete che per questi quattro soldi
Questa gloria da stronzi, avrei scritto questi articoli.
Dati causa e pretesto, le attuali conclusioni
Credete che per questi quattro soldi
Questa gloria da stronzi, avrei scritto questi articoli.
Va beh, lo ammetto che mi son sbagliato
E accetto il “crucifige” e così sia
Chiedo tempo, son della razza mia
Per quanto grande sia, il primo che ha studiato
E accetto il “crucifige” e così sia
Chiedo tempo, son della razza mia
Per quanto grande sia, il primo che ha studiato
Mio padre in fondo aveva anche ragione
A dir che la pensione è davvero importante
Sian stati i libri o il mio provincialismo
E un cazzo in culo e accuse d’arrivismo
Dubbi di qualunquismo, son quello che mi resta
A dir che la pensione è davvero importante
Sian stati i libri o il mio provincialismo
E un cazzo in culo e accuse d’arrivismo
Dubbi di qualunquismo, son quello che mi resta
Voi critici, voi sindaci, voi assessori, gente seria voi personaggi austeri
Militanti severi, chiedo scusa a vossìa
Militanti severi, chiedo scusa a vossìa
Però ve lo debbo dire quanto siete tristi nelle vostre incrollabili necessità
ve la tirare per il niente che siete
Per me sono le ultime cose e ve lo dico con il cuore
quanto sono brutte le vostre solitudini di ragioni senza torti
Sia chiaro non smentisco nulla di quel che scrivo perché ho intenzione ostinata di continuare a coltivare il vizio di pensare e anche di sbagliare rifacendolo di nuovo, come faccio ogni giorno dal 1987 e di sindaci, assessori e affini ne ho raccontati tanti e, se dio vuole, ne faro altrettanti.
Ps: liberamente tratta da l’Avvelenata di Francesco Guccini

