Il cornicione della scuola di Latina scalo e la chiacchierata di Coletta con i bimbi a casa

Il cornicione della scuola di Latina scalo e la chiacchierata di Coletta con i bimbi a casa

27 Settembre 2020 0 Di Lidano Grassucci

Massimo Ferrari è il nunzio apostolico del Papa Coletta a Latina scalo. E’ il portatore del verbo del sindaco e anche un poco il custode della sua fede. Capita che le scuole chiudono, in Italia, a marzo. Capita che il governo centrale e la Regione Lazio decidono di riaprirle il 14 settembre. Capita che il sindaco di Latina, Damiano Coletta, “rinvia” al 24 settembre l’evento perché “non è pronto”.

Ora da marzo a settembre sono sei mesi, dal 14 settembre al 24 altri dieci giorni: a Genova in 12 mesi hanno fato un ponte di un chilometro e cento metri a doppia corsia di marcia per ogni direzione. Il comune di Priverno e di Bassiano hanno aperto il 14 settembre e anche Roma.

A Latina scalo? Alla viglia della apertura cade un cornicione: ma il Comune non aveva chiesto tempo per fare le cose per bene. Dalla caduta del cornicione ad oggi sono passati altri 5 giorni. I normali, la gente normale, pensa ad un rapido intervento e alla rapida riapertura della scuola. Domani siamo al 28 settembre, invece ecco l’annuncio ufficiale del nunzio apostolico a Latina scalo:

Scuola Camillo Caetani.
Domani alle ore 11,00 ci sarà un sopralluogo del Sindaco, nel pomeriggio ci sarà un Consiglio d’istituto apposito richiesto dall’Amministrazione Comunale.
Sempre domani, tempo permettendo, continueranno i lavori con l’obiettivo di aprire al più presto.
Un lavoro di team per dare risposte certe ai problemi.
Insomma ci facciamo una bella chiacchierata, intanto i bambini a scuola non vanno. Ricordo a me stesso che la scuola non è varie ed eventuali e non teme la pioggia
La scuola è aperta a tutti. L’istruzione inferiore, impartita per almeno otto anni, è obbligatoria e gratuita. I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi.
Art. 34 della Costituzione della Repubblica italiana
Non c’è scritto la scuola è obbligatoria e gratuita previo una chiacchierata