Il mare dei miracoli e la statua abusiva

Il mare dei miracoli e la statua abusiva

4 Ottobre 2020 0 Di Maria Corsetti

Vedo la statua della Madonna mentre sono impegnata seriamente nella passeggiata della domenica mattina, quella che da sola dovrebbe condonare una settimana di pasti abbondanti e pigrizia estrema.

Passeggiata sul lungomare, in questa domenica che il cielo sfoggia i suoi grigi migliori e il mare alterna il blu cupo al verde acquamarina. In questa immensità mi appare la Madonna, una statuetta della Madonna messa sulla fontana. La fontana ha i toni del mare, l’acqua che zampilla quelli del cielo. Il mantello della Madonna è celeste, nel grigio del cielo si rafforza, si illumina. Posso dire che è bella? Che è un’immagine che mi piace? Mi piace fare una fotografia e condividerla su Facebook.

Non vado a messa la domenica, infatti stavo al mare. Ci credo poco, ma mi piacciono le storie e ho letto la storia di questa madonnina tra i passi della mia camminata la mare. Onde agitate che stanno calmando, cavalloni come pachidermi stanchi che cercano la riva per riposarsi. Non è un mare d’inverno e neanche di autunno. È il mare dei miracoli.

Nel mare virtuale di Facebook la Madonna riscuote successo, in qualche modo infiamma i cuori. Ma poi trionfa la ragione: «Ma è normale che qualcuno possa decidere di apporre una statua, qualsivoglia, su una pubblica fontana?». Rispondo nello stesso tono della ragione: «Ho dato per scontato che la statua fosse stata messa lì con una autorizzazione».

Non potevo dire che per me quella statua era stata poggiata lì all’alba da un cavallone galante. Avrei dovuto spiegare il concetto di gentil cavallone e non ne avevo voglia.

Qualcuno ribatterà che la statua è abusiva, non rispetta le regole eccetera eccetera. La tratterà come la peggiore scritta infame sui muri. La rimuoverà con lo stesso diletto con il quale si carica sul carro attrezzi un suv parcheggiato sulle strisce pedonali.

Ma non è più bello raccontare una storia? Qualcuno, sempre su Fb mi suggerisce che è il centenario di Stella Maris, che però, sostiene Wikipedia, in realtà era Stilla Maris, goccia del mare. Poi qualcuno ha fatto un errore di ortografia e da goccia d’acqua marina è diventata una stella.

Questa è la mia storia della domenica mattina, di una goccia di mare che diventa una stella.