I nuotatori campioni senza piscina: il paradosso di Latina e Matteo Ciampi
21 Dicembre 2020La Fiat organizzò uno spot per la sua Panda sponsorizzando la nazionale di bob della Giamaica. Una idea intelligente sulla sfida dei ragazzi giamaicani sulla neve in un paese senza neve.
Ho ripensato a quella pubblicità e a quella storia quando, domenica mattina, leggo le locandine davanti all’edicola: secondo oro di Matteo Ciampi alle gare nazionali di nuoto. Ha vinto, il pontino, i 200 e i 400 stile libero. Si quelle distanze è l’italiano più veloce in acqua. Lui, Matteo, viene da Latina dove come in Giamaica non c’era la neve, a Latina non c’è la piscina (è chiusa da mesi, naturalmente non è un problema di Matteo Ciampi che si allena a Livorno, ma dei tanti che potrebbero diventare come Matteo Ciampi, ma non possono) . Se lo raccontiamo a quelli della Fiat magari ci fanno la pubblicità della 500.
A Latina avevano anche una squadra di Pallanuoto che ha fatto il campionato di A1 e ora militerebbe in A2, ma ha cambiato nome e si chiama Anzio Waterpolis, come se gli atleti Giamaicani per mancanza di neve nel paese di origine si fossero fatto svizzeri, o di Andorra.
Questa città piena di talenti, ma senza il suo talento, è il simbolo di un mondo che non si conosce. Latina è la città demograficamente più giovane d’Italia che è il paese più vecchio del continente più anziano del mondo l’Europa, ma non lo sa e non cura le piscine.
Siamo gli unici al mondo ad avere campioni di nuoto a secco, in rimessaggio.
Problema di chi amministra? Problema di tutti perchè se mortifichi il talento del campione di nuoto, non fai meglio altrove.
Meditate gente, meditate.
PS: nella foto Matteo Ciampi, la notizia coltiva anche il mio ego etnico essendo la nonna setina Luciana Zaccheo. Sangue e forza lepinissima.


