Sezze/ Lidano Petrianni se ne è andato uno di quelli che “eravamo tanti”
22 Gennaio 2021Apro Fb, lo apro sempre per via del lavoro che faccio e della droga che questa cosa è. Leggo a raffica: condoglianze a Lillo, Lillo Rip. Capite bene che la cosa mi colpisce… poi Lidano, tante volte Lidano. Ma chi è morto, e capisco che è morto di Covid. Da tempo non vivo dove sono nato, ma mi resta l’esserci cresciuto e nella testa i volti ti si attaccano, quando li vedi li “pulisci del tempo” e ritrovi. Mi Manda la foto Filomena Danieli dicendomi di chiedere a Enzo (Eramo). Apro la foto, la pulisco dal tempo trascorso e mi torna un pezzo di quel mondo di partenza, un mondo dove eravamo tanti nati a cavallo del 1960, e tanti nel ’61, poi i Lidano erano una categoria di questa categoria destinati ad essere quasi gli ultimi testimoni anche del nome.. Non eravamo una classe ma un popolo in marcia, cresciuti praticamente insieme in un contesto mai troppo grande per potersi perdere. Poi Enzo mi racconta, io ricordo, lui mi racconta di come la sfortuna si sia accanita contro di lui, di come la malattia si sia fatta cattiva. Faceva l’infermiere, rigoroso, scrupoloso, pignolo, umano. Vedete ti colpisce il rimbalzo che fa sulla vita di chi rimane la memoria, la condivisione del vissuto. Lidano era generoso, sempre disponibile e sempre dalla stessa parte, da bimbi i prepotenti ci sono sempre, noi ci difendevamo a vicenda. poi le cose che fai da bimbo te le porti anche dopo, per sempre.
Ciao Lidano, da Lidano quanti eravamo in quegli anni e avevamo un mondo da fare. Lidano siamo stati impegnati a “fare il mondo”. Poi noi ereditavamo gli amici e amici erano i padri, poi i nonni, poi… che mondo bello avevamo.



Caro lidano grassucci, leggere queste tue parole, mi conforta e allo stesso tempo mi inorgoglisce.