I cani anticovid e la richiesta di tornare lupi

I cani anticovid e la richiesta di tornare lupi

15 Marzo 2021 0 Di Lidano Grassucci

Amo i cani (di più i gatti, ma questo è figlio di essere della famiglia la Iattuccia e papà era Gattino), li amo come cani che hanno l’orgoglio di essere parenti stretti dei lupi parafrasando Genova per noi, il capolavoro di Bruno Lauzi

Eppur parenti siamo in po’
Di quella gente che c’è lì
Che come noi è forse un po’ selvatica

Che spiega cosa sono i lupi per i cani. I cani sono fedeli, sono amorevoli, si affidano al capobranco umano. Mai, dico mai, avrebbero pensato di essere “scusa” ,”pretesto”, di libertà, ragione di passo legale per gli umani chiusi in casa. Loro che hanno il cugino, il lupo, cattivo per eccellenza, mangiatore di porcellini, di bambini, terrore di ogni fiaba. Certo va detto che alcuni di loro si erano già arruolati in polizia, ma i più erano rimasti fuori e non erano confidente contro i lupi. Ora? Ora sono il lasciapassare per poter arrivare al parco, per farsi 100 volte l’ìsolato, per incontrare l’amico e non perdere il dono del parlare.

Certo i lupi non sono contenti di come sono finiti i loro parenti, ma la storia segue strade strane. Se io fossi cane chiederei il riscatto di tornare libero quando tutto sarà passato, chiederei di tornare lupo come son nato.

Passa un gatto che vede tutti questi umani portati a spasso dai cani, li guarda con l’aria di chi conosce le cose del mondo, si gira di spalle e cammina elegante. Il cane si arrabbia, baia, lui fa un balzo ed è sull’albero. Il cane se la ride per l’ennesima beffa e pensa a quando sarà di nuovo lupo e anche il gatto abbasserà la coda o dovrà chiamare suo cugina la lince