Rapimento Moro e il compito di matematica
16 Marzo 2021Stavo facendo il compito di matematica col professor Briganti, al Grassi. Tutto chiuso, serrato. Il compito di matematica era cosa sacra, era come un interrogatorio condotto dalla Santa Inquisizione. Noi eravamo tutti eretici della ragione, violentatori di numeri.
Il professore si arrabbiò molto per il trambusto che c’era fuori, era anomalo in un liceo austero e rigido come il Grassi di allora. Non aprì la porta, il processo inquisitorio non permetteva distrazioni. Ma la prova finì, ne uscimmo (come al solito sconfitti), di apri la porta i miei compagni del collettivo studentesco erano fuori e mi accolsero con un “Hanno rapito Aldo Moro”. Gelo, anche l’inquisitore restò di sale. Non erano tempi facili, ma ora diventavano tempi torvi. Che fare? Facemmo una assemblea, per noi era difficile perché il rapimento era stato rivendicato dalle Brigate Rosse. Detta così ed oggi, con la logica di oggi, il bene ed il male erano chiari. Ma allora mica tanto. Noi, dico i ragazzi di sinistra (e noi libertari riformisti non di meno), pensavamo che il mondo era ad una svolta e… leggevamo Negri, Metropolis, Piperno e i leader di un ’68 ancora vicino che parlavano di una imminenza. Eventi imminenti, ma le guardie uccise e quel pezzo sul Corriere di Pierpaolo Pasolini che ci faceva, noi liceali e universitari, borghesi e i poliziotti proletari. Il sangue quello vero era diverso da quello narrato e tutto cambiò. Noi riformisti, noi socialisti, ritrovammo l’umanitaria da cui venivamo e pensammo all’uomo da salvare e non all’utopia che diventava mostro, al mezzo che spiegava i fini e il il mezzo era il sangue il fine sarebbe stato il gulag.
Quel giorno l’idea della liberazione mutò, osservammo l’agire quotidiano, le preghiere di ogni giorno non il Messia che avrebbe salvato il mondo.
Noi non pregammo per Moro, volevamo salvarlo. Lo Stato è forte se salva i suoi cittadini, non se tutela se stessa e lo strappo con i comunisti fu inevitabile e forse da lì insanabile.
Moro era uomo da salvare, non capro espiatorio per mantenere lo Stato tal quale, le Brigate Rosse erano non l’utopia del fine, ma l’inumanità dei mezzi.
Perdemmo, ma per i socialisti italiani la cosa non è la novità. Siamo come la Juventus con la “coppa dei campioni”, arriviamo in finale ma vediamo vincere.
Il professore di matematica la lezione successiva ci spiego che il mondo si comprende nelle sue leggi per la matematica, ma si vive per umanità.
Credo che la democrazia cristiana sia stata una palude per il paese, ma credo anche che bisognava salvare Moro. Craxi , il Papa Paolo VI, e pochi altri furono umani il resto fu pensare a se stessi.
Oggi sono 43 anni.
Nella foto Aldo Moro al mare di Terracina


