Incontro

Incontro

21 Marzo 2021 0 Di Lidano Grassucci

Incontro, ha dentro il contro. Lo ha in pancia, perché ogni incontro è il dubbio di quel contro che sta nell’incontrare. Ma quella minaccia, quella sfida, è amabile, terribilmente amabile proprio per il contro che ha dentro. Ci si incontra tra diversi, perché tra eguali è triste, è inutile, è come bere un bicchiere d’acqua senza aver sete. Il diverso è invece è altro da noi, è l’umiltà nostra di sentire altrimenti. Il diverso è come… un libro che ti viene a trovare quando tu eri andato a cercare altro, e che si fa “antipatico”, “prepotente”, ma “avvolgente”. Antipatico, perché era altro il mondo nostro e arriva un mondo altro che ti fa uscire dal tuo tepore, e cambi, e cambi. Prepotente, perché è pensiero che invade che si fa presente anche quando hai paura e lo vorresti assente.

Incontrare è guardare con occhi altri quello che pare scontato ai nostri, ma senza togliere il proprio guardare. Contro diventa la sfida dell’ “in”, che è l’inizio di insieme che dentro contiene il seme.

Vedete come le parole ci vengono a dire le cose che ci stravolgono, travolgono, esondano e ci fanno diversi da prima, e non c’è prima, non c’è dopo, ma c’è l’essere anime che si spogliano di educazione, lezioni, morali e semplicemente si fanno se stesse.