Oggi è primavera e stavo per non accorgermene
21 Marzo 2021Potranno recidere tutti i fiori ma non potranno fermare la primavera.
Pablo Neruda
Quasi non me ne ero accordo: sapete c’è un virus in giro, sapete non ci fanno uscire; sapete nel paese dove sono nato anche i morti non stanno tranquilli. Non me ne ero accorto che oggi è risorto, si è risorto il mondo perché, oggi, è primavera. Questa parola è incredibile dice che “prima” c’è il “vero” o, se vi piace un anello tutto d’oro. E’ un tempo che non è detto che venga solare, ma viene dolce, viene gentile, viene che se anche viene la neve è più gentile. E’ un tempo in cui se ti siedi sotto un albero, lui ti germoglia davanti, Se guardi l’erba cresce sotto i tuoi occhi. Il ramo che pareva secco, morto, ha sulla punta la grazia del germoglio.

In pochi sanno leggere questo tempo: i bambini per la loro curiosità, i contadini per la loro speranza.
Cantando Marzo porta le sue piogge, la nebbia squarcia il velo,
Porta la neve sciolta nelle rogge il riso del disgelo, il riso del disgelo…
Riempi il bicchiere, e con l’inverno butta la penitenza vana,
L’ala del tempo batte troppo in fretta, la guardi, è già lontana, la guardi, è già lontana…
Francesco Guccini, canzone dei 12 mesi
La prima cosa vera di un anno che inizia al gelo, che toglie la carne, che si fa colpevole e penitente. Ma? Ma poi risorge, si fa diverso.
La primavera la leggono gli animali che erano sognanti ora cercano con impegno di dire ci sono anche io. E in tanti si affacciano a questo palcoscenico: uccelli che tornano dall’Africa, orsi ancora assonnati, giganti e nani.
Torna per noi umani il senso di rivedere, di correre, di togliersi il peso dei vestiti della vita. Io correvo a piedi nudi, vi assicuro che sul brecciato era come camminare sulle spine, ma quando arrivavi al prato, era primavera.
Poi ci sedevamo e le ferite sui piedi erano medaglie e non nascono il piacere di farsi togliere la spina dalle mani delicate di quella ragazza che ci chiedeva in cambio la compagnia fino al fiume e lì mettevano solo i piedi nel l’acqua e iniziavamo a ragionare, pardon a fantasticare. Lei voleva conquistare il volo, io cambiare ogni cosa di questo mondo ma non questa panchina fatta di argini di fiume.
Le foto sono del mio giardino, il fiore è un ciliegio


