Dettagli
9 Aprile 2021Dettagli, particolari di una cosa grande. Dettagliato che entra nelle cose minute. L’ho appreso per via di mia madre e delle sue mani impegnate nel ripristinate trama e ordito degli strappi dei vestiti.
Filo a filo, punto a punto come restaurare un affresco di Giotto agli Scrovegni. Dettagli in mani sottili, nervi tesi, e testa senza distrazioni.
Dettagli che cambiano le grandi cose. Dettagli di nature meravigliose ma vado a vedere il filo di grano giovane, il fiore di ciliegio. In Giappone di questi tempi vanno a venerare viali di ciliegi in fiore, alberi che non danno frutto se non questa effimera bellezza che porta via in fretta il primo lieve vento. E guardo il singolo petalo che corre nel viale con milioni di altri petali e pare neve profumata con sfumature di rosa.
Dettagli, mani che ora mi portano a guardare le mani, la manualità che è l’atto che fanno le mani per trasformare in bellezza il creato nella sua forza.
Finito il lavoro era come se lo strappo non ci fosse mai stato, il dettaglio del filo era nella sua trama, ripreso l’ordito.
Ora è passato il tempo, ora puntigliose dame verificano grossolani racconti, iperboli di contadini dialettici che… che fanno trama e ordito della conoscenza, che è scienza con, insieme. Grossolani racconti, dettagli da confermare e non c’è strappo. Poi i ricordi fanno il loro tenero ricordare.
Dettagli che a chi si accontenta del tutto sono cose cui non badare, ma lo strappo così resta ferita e sangue. Dettagli.
Foto: In sartoria (1950), Emil Rizek


