Il 25 aprile “scoperto” in una festa di bambine e quelli che con le scarpe rotte conquistarono la primavera

Il 25 aprile “scoperto” in una festa di bambine e quelli che con le scarpe rotte conquistarono la primavera

25 Aprile 2021 0 Di Lidano Grassucci

Come spiegare il 25 aprile? Difficile non scendere in retorica, perché per spiegarlo dovresti spiegargli la libertà e non è cosa facile. Dovresti citare libri sacri ed eroi. Ma sarebbe come un gelato visto da lontano, un mare dove non puoi fare il bagno e neanche guardarlo.

Mi viene incontro un racconto, capitato per caso, come i casi della vita che sono a caso, di un gruppo di bambine che fa una grande festa. La mamma prepara ogni cosa con  generosità e loro debbono solo essere se stesse. Si divertono e tanto, giocano, mangiano, esplorano il mondo. Sono così felici che non sentono stanchezza, sazietà, e soprattutto noia. E parlano parlano, fitto fitto, tra loro della esperienza che stanno facendo senza saperlo di costruire un nuovo mondo. Poi si fa notte ed è tempo di dormire e… e la libertà inebria, ti sconvolge e ti fa stare male che non riesci a dormire, a digerire, ad essere capace di riposo, ti stordisce. Come fa il vino.

A quel punto c’è sempre qualcuno spiega alle bambine che non sono state libere, ma scatenate, che forse era meglio non divertirsi perché così avrebbero dormito serene, che si sono sporcate.

Qualcuno che le rimprovera, Quel qualcuno è il prete, il fascista, il moralista, o chi lo fa “per il loro bene”. Qualcuno che ha dormito ogni notte i suoi incubi ma non ha mai sognato, non ha mai osato, non ha scoperto mai cosa c’è oltre il suo naso e in nome del “dormire sogni tranquilli” cancella il gioco, la festa, il bere. E’ giusto nelle sue paure ma torvo per non aver mai amato la libertà

Invece c’è chi come quella madre americana che semplicemente spiega: ogni cosa ha un prezzo, anche la libertà, ma è così bella che vale tutto il suo prezzo e anche di più. Che domani dormiranno, che il mal di pancia passa, che ricorderanno la festa e non il dolore, che vivranno la festa per sempre in un dolore mai più.

Quelle bambine hanno “vissuto” il senso di questo 25 aprile, di libertà puoi anche ubricarti tanto da stare male ma hai capito la felicità.

Dei ragazzi 76 anni fa in  Italia. fecero una gran festa, dopo che per 20 anni c’era stata tempesta e di quella festa oggi noi siamo figli. Una festa bellissima con la gente per strada le bandiere rosse, i garofani al petto e nei fucili che avevano finito di sparare. E un vento del nord avrebbe pulito anche di più il cielo…. con le scarpe rotte avevano conquistato la primavera

E la mamma americana?

Noi teniamo per certo che queste verità siano di per se stesse evidenti, che tutti gli uomini
sono creati eguali, che essi sono dotati dal loro Creatore di certi Diritti inalienabili, che tra
questi vi siano la Vita, la Libertà e il perseguimento della Felicità.

Dichiarazione di indipendenza americana, 4 luglio 1776

Alla felicità.